28th Lug 2010
Cocaine ullalalà
In questi ultimi mesi notizie di politica marcia di fine impero e di una società che in confronto nel medioevo erano progressisti, si susseguono senza tregua, tanto che, visto anche il caldo afoso, vien meno la voglia di commentarle: cadono le braccia e basta. E come suggeriscono i TG alla massima espressione dei loro servizi di inchiesta, non resta che bere molto, non uscire nelle ore più calde e mangiare gelato, meglio se alla frutta.
Però però però… le ultime notizie dell'inchiesta sulle discoteche milanesi di vip e starlettes ci ha risvegliato dal torpore. L'interesse sulla faccenda non è certo dovuto allo stupore di apprendere che in quei luoghi circola polvere bianca in quantità paragonabili alla sabbia delle spiagge caraibiche, ma piuttosto in relazione all'analisi antropologica delle donne du du du coinvolte.
Veline, Letterine, Meteorine et similia, a quanto pare generatesi per gemmazione dalla grande spora delle Cocaine, hanno attaccato a rilasciare dichiarazioni a raffica. La frase del giorno di Tizia è: "Ne ho fatto uso 2 o 3 volte, tempo fa. Ero insieme a Caia". Oppure, se Tizia e Caia sono veramente molto amiche: "Ne ho fatto uso 2 o 3 volte, tempo fa. L'ha portata Caia".
Insomma tutte ne facevano uso in tempi remoti, poi hanno smesso; tanto che vien da pensare che con questo recente ritorno in massa al salutismo il narcotraffico sia alla canna del gas.
Tutte poi dichiarano che ne facevano uso insieme a qualcun'altra; la quale si incazza o cita a sua volta un'altra collega Cocaina, in una sorta di catena di Sant’Antonio della sorellanza, di domino della ben nota 'solidarietà femminile'.
Che tristezza infinita. Le Cocaine passano la giornata a farsi belle e dimagrire, alle 19.30 vanno in TV nel programma del conduttore per Family Day di turno, dove sorridono ebeti e fanno stacchetti raffazzonati vestite come battone sulla Salaria; poi cena veloce e via in disco a spolverare bagni e privè con amiche che stimano professionalmente e a cui vogliono un mondo di bene.
Chi non vorrebbe essere al posto loro?
In tutta questa storia spicca un'altra donna du du du degna di nota. E sì, perché l'inchiesta riguarda anche faccende di corruzione, clientelismo e favori in cui, a quanto pare, sono coinvolti funzionari e dirigenti comunali, ex capi dei vigili ecc. ecc. Il sindaco nel cui palazzo comunale si svolgeva tutto questo è la sig.ra Moratti, quella secondo cui "I clandestini senza lavoro delinquono".
Cara Signora, a casa sua delinquono anche gli italiani con un lavoro. E pubblico per giunta.
____________________
Il video di Elena di Cioccio linkato nel testo è strepitoso. Questa è l'immagine delle donne sdoganata da trent'anni dalla TV che piace al Family Day e al MOIGE.
Posted by silviavideo under a ruota libera | No Comments »


Donne di Torino per l'Autodeterminazione, Coordinamento Torino Pride LGBT, Collettivo Immigrati Auto-organizzati di Torino, Consulta torinese per la Laicità delle Istituzioni domani scendono in piazza per una causa comune: "
"L'omofobia non è ancora stata sconfitta del tutto, permangono in Italia sacche di un'inciviltà che non dovrebbero avere cittadinanza in un democrazia fondata sui diritti, quale è la nostra".
Il regime avanza, morso a morso, divorando la libertà e la coerenza. E nessuno è esente da quel morso.
Quando abbiamo pensato al titolo del nostro cortometraggio La capretta di Chagall, ci piaceva l'immagine poetica e sognante di questa capretta che volteggia nell'aria, come i pensieri e le emozioni che non trattieni, si staccano da te e raggiungono anche chi non riesce a "sentire".
Contente, basite, incredule, felici e sospese: ecco come ci sentiamo oggi noi BADhOLE, proprio come la capretta visionaria che vola nel cielo dei quadri di Chagall.