27th Ago 2007

Sorelle on line

sorella.jpgDlin Dlon… si informa la gentile clientela che il corto Tutto su mia sorella (BADhOLE video, 2005) è on line sul sito del Florence Queer Festival, dove è possibile vederlo e votarlo. Dlin Dloooon…

Dlin Dlon… siete ancora lì???? Ma che aspettate!! Andate a votarloooooo!! Dlin Dloooon…

Tutto su mia sorella è qui.

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07th Ago 2007

Beautiful!

beautiful.jpgMassimo Marone aveva sposato una sua sorellastra per parte di padre. Marone ha inoltre un figlio da una donna delle pulizie, e poi lo caccia da casa per la gelosia della moglie. Nick, nipote (figlio del fratello) di Marone, procrea con entrambe le proprie figlie. Thomas, nipote (figlio del figlio) di Erik ha due mogli che sono fra loro sorelle. Ridge, figlio di Erik, va a letto con la concubina del padre. Thorne, altro figlio di Erik, ha due figli dalla nuora. Clarke viene cacciato dalla Forrester perché si rifiuta di procreare con la vedova del fratello e avvia un’attività ‘in proprio’ fuori Los Angeles.

Ma no no no, l’intreccio e molto verosimile ma non è proprio così!
Mia nonna che guarda Beautiful lo sa.
Mmm… Mettiamo i nomi veri allora:

Abramo aveva sposato una sua sorellastra per parte di padre. Abramo ha inoltre un figlio da una schiava, e poi lo caccia da casa per la gelosia della moglie. Lot, nipote (figlio del fratello) di Abramo, procrea con entrambe le proprie figlie. Giacobbe, nipote (figlio del figlio) di Isacco ha due mogli che sono fra loro sorelle. Reuben, figlio di Giacobbe, va a letto con la concubina del padre. Giuda, altro figlio di Giacobbe, ha due figli dalla nuora. Onan venne punito perché si era rifiutato di procreare con la vedova del fratello e si era dato ad attività ‘in proprio’.

Ma cacchio! E’ la Bibbia!! L’Antico Testamento!
Certo che si davano da fare i Patriarchi… Tutto questo è molto “Beautiful”.
Mi viene un po’ da ridere quando ‘qualcuno’ si scaglia contro le soap spazzatura e chiede più moderazione e moralità. Tutti gli intrecci possibili sono stati scritti molto ma molto prima che fosse inventata la televisione. Sai che novità.
Mi viene anche un po’ da ridere per i poveri residenti di Sodoma e Gomorra sottoposti alle pene di un fuoco eterno per qualche misero (e presunto) atto di sodomia, mentre tutt’intorno a loro dei veri macho men (poligami) si accoppiavano in maniera isterica con qualsiasi cosa fosse dotato di sesso femminile e, presumibilmente, respirasse: figlie, nuore, cognate, sorellastre, donne delle pulizie – pardon schiave – ecc.; senza, peraltro, suscitare la minima ira divina.
Ma infondo, perché arrabbiarsi. Erano solo donne.
Io non avrei pagato più l’ICI per protesta. Ecco.

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12th Lug 2007

Voulez vous cus cus avec moi?

cous-cous.jpgOggi sui giornali due notizie che ci ricordano la nostra condizione di cittadini di un Paese al contrario, dove i politici fanno ridere (per non piangere) e i comici (quando possono parlare) fanno informazione e politica.

La prima: non si era ancora chetata l’ilarità sui simpatici DICO (e sui loro contenuti) che ecco ad allietarci con la possibilità di nuovi pirotecnici giochi di parole è pronta una nuova prosposta di legge… addio DICO, arrivano i CUS!! I Contratti di Unione Solidale.
Voulez vous cus cus avec moi ce soir?
Ce soir? Ce soir?? Cus cus è per tutta la vita!
Nessun altro Paese europeo che ha legiferato sulle unioni civili ha avuto un parto così travagliato cambiando così tanti nomi alle cose. Che senso ha?
Ovviamente sarà dinuovo polemica e, scusate il pessimismo, non ce la faranno mai. Però qualcosa di buono c’è… ci pensate a tutte le bandiere e gli striscioni anti DICO stampati per il Family Day??? Tutta robaccia obsoleta da buttare via!
Volete mettere la soddisfazione?? Evv… vaffanCUS!!

La seconda: dopo il rientro in Rai di Santoro e Biagi, ritorna anche il terzo epurato dalla Tv pubblica italiana da Berluscao: Daniele Luttazzi. Non sulla Rai, per carità il canone serve per ben altro, ma su la7.
Una voce fuori dal coro belante in più, in attesa di Sabina Guz :)

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06th Lug 2007

V-Day

Le BADhOLE aderiscono al V-Day, il vaffanculo day, giorno della liberazione dai parlamentari abusivi lanciato dal blog di Beppe Grillo.
Qui il video e i tre punti del V-Day… in attesa di liberarsi anche della memoria extracorta della maggior parte del popolo italico (l’informazione ha le sue responsabilità, ma anche i piccoli italioti potrebbero metterci un po’ del loro).
Per iscriversi:

Iscriviti al Vaffanculo Day

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18th Giu 2007

la bandiera della laicità

prideUn po’ in ritardo postiamo questo articolo di Michele Serra e, a breve, il racconto del perché le BADhOLE erano al Pride sabato 16 giugno a Roma.

di Michele Serra

“Se oggi potessi essere a Roma andrei al Gay Pride. E non per solidarietà “da esterno” a una categoria in lotta. Ci andrei perché, da cittadino italiano, riconosco nei diritti degli omosessuali i miei stessi diritti, e nell’isolamento politico degli omosessuali il mio stesso isolamento politico. Ci andrei perché la laicità dello Stato e delle sue leggi mi sta a cuore, in questo momento, più di ogni altra cosa, e ogni piazza che si batta per uno Stato laico è anche la mia piazza. Ci andrei, infine e soprattutto, perché, come tantissimi altri, sono preoccupato e oramai quasi angosciato dalle esitazioni, dalla pavidità, dalla confusione che paralizzano, quasi al completo, la classe dirigente della mia parte politica, la sinistra.
Una parte politica incapace di fare proprio, senza se e senza ma, il più fondante, basilare e perfino elementare dei princìpi repubblicani: quello dell’uguaglianza dei diritti. L’uguaglianza degli esseri umani indipendentemente dalle differenze di fede, di credo politico, di orientamento sessuale. Ci andrei perché ho il fondato timore che la nuova casa comune dei democratici, il Pd, nasca mettendo tra parentesi questo principio pur di non scontentare la sua componente clericale (non cattolica: clericale. I cattolici sono tutt’altra cosa).
Ci andrei perché gli elettori potenziali del Pd hanno il dovere di far sapere ai Padri Costituenti del partito, chiunque essi siano, che non sono disposti a votare per una classe dirigente che tentenni o peggio litighi già di fronte al primo mattone. Che è quello della laicità dello Stato. Una piazza San Giovanni popolata solamente da persone omosessuali e transessuali, oggi, sarebbe il segno di una sconfitta. Le varie campagne clericali in atto tendono a far passare l’intera questione delle convivenze, della riforma della legislazione familiare, dei Dico, come una questione di nicchia.
Problemi di una minoranza culturalmente difforme e sessualmente non ortodossa, che non riguardano il placido corso della vita civile di maggioranza, quella della “famiglia tradizionale”. Ma è vero il contrario. L’intero assetto (culturale, civile, politico, legislativo) dei diritti individuali e dei diritti di relazione riguarda il complesso della nostra comunità nazionale. La sola pretesa di elevare a Modello una sola etica, una sola mentalità, una sola maniera di stringere vincoli tra persone e davanti alla comunità, basta e avanza a farci capire che in discussione non sono i costumi o il destino di una minoranza. Ma i costumi e il destino di tutti.
Ci andrei perché dover sopportare gli eccessi identitari, il surplus folkloristico e le volgarità imbarazzanti di alcuni dei manifestanti è un ben piccolo prezzo di fronte a quello che le stesse persone hanno dovuto pagare alla discriminazione e al silenzio. E i peccati di orgoglio sono comunque meno dannosi e dolorosi delle umiliazioni e dell’autonegazione. E se la piazza dovesse essere dominata soprattutto da questi siparietti, per la gioia di cameraman e cronisti, la colpa sarebbe soprattutto degli assenti, che non hanno capito che piazza San Giovanni, oggi, è di tutti i cittadini. Se ci sono pregiudizi da mettere da parte, e diffidenze “estetiche” da sopire, oggi è il giorno giusto.
Ci andrei, infine, perché in quella piazza romana, oggi, nessuno chiederà di negare diritti altrui in favore dei propri. Nessuno vorrà promuovere un Modello penalizzando gli altri. Non sarà una piazza che lavora per sottrazione, come quella rispettabile ma sotto sotto minacciosa del Family Day. Sarà una piazza che vuole aggiungere qualcosa senza togliere nulla.
Nessuna “famiglia tradizionale” si è mai sentita censurata o impedita o sminuita dalle scelte differenti di altre persone. Nessun eterosessuale ha potuto misurare, nel suo intimo, la violenza di sentirsi definire “contro natura”. Chi si sente minacciato dall’omosessualità non ha ben chiaro il concetto di libertà. Che è perfino qualcosa di più del concetto di laicità.”

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05th Giu 2007

Votaci e vedrai

festival_milano.jpgRisate e applausi domenica pomeriggio per Guerra e Pacs al Festival di Milano.
Italia-Francia un bel programma di corti tutti al femminile che alternava, appunto, corti di autrici italiane con quelli di autrici francesi.
Due note. La prima: le produzioni italiane hanno meno soldi, si vede.
La seconda: non so se a causa di una nuova piacevole tendenza o a causa della mano dei selezionatori, abbiamo scoperto che le autrici italiane hanno voglia di parlare di se stesse e del mondo attorno a loro con la chiave dell’ironia e dell’autoironia. Era ora!
Una piccola nota (polemica) di postilla: complimenti agli organizzatori del Festival a Milano che hanno riservato spazio in programma a tanti autori italiani e a tante produzioni di donne italiane; purtroppo, questa è una cosa assai rara nel panorama dei Festival nostrani in generale, che suona ancor più triste se i festival sono a tematica GLBT…

Comunque, bando alle ciance: sul sito del Festival si può votare!
Andate e pigiate!! Siamo ghiotte di stelle, otre che di generi alimentari ad alto contenuto calorico…

Posted by silviavideo under a ruota libera | 9 Comments »

29th Mag 2007

Vota Antonio

vota_antonio.jpgGiorno post elezioni. Mazzate a destra e a sinistra… soprattutto a sinistra.
Tanto astensionismo per questa politica distante (anche se quella delle amministrative dovrebbe essere vicina) e arrogante.
Per non morire di tristezza non resta che cogliere l’aspetto folle, surreale e badholicamente ironico della questione.
Se tutto è ormai grigio, noioso e indistinto in questa contrapposizione fra CENTROdestra e CENTROsinistra (insomma CENTRO-CENTRO), non resta che aggrapparci all’ultimo baluardo di speranza: LE LISTE CIVICHE.
Mi sono lanciata come Alice nel Paese delle Meraviglie nel surreale e frizzante mondo delle liste civiche dei paesi sotto i 15.000 abitanti (scoppiettante provincia italiota!)
Siccome non posso stare attaccata al PC tutto il giorno ho guardato solo le liste dei Comuni piemontesi. Ma ce ne sarebbe…
Accanto ai soliti Uniti per questo o per quello ci sono dei veri colpi di genio.
Giuro che è tutto vero.

Letterati: Lista civica Voltiamo Pagina

Delicati: Lista civica Carezza di Aria Nuova

Amanti di Rossella O’Hara: Lista civica Nuovo Giorno in Comune (il Comune è Balangero, non Tara)

Spiritosi e forse sponsorizzati dal Super Attak: Lista civica Uniti per Bene (Lista civica nel Comune di Bene Vagienna)

Contro i sognatori: Lista civica Uniti Concreti

Per i sognatori: Lista civica Verso Nuovi Orizzonti, Lista civica Trana Sarà… (giuro ci sono i puntini, ognuno ci mette un po’ quel che gli pare)

Per la serie “Capre e Cavoli”: Liste civiche Progetto e Realtà, Tradizione e Futuro, Autonomia e Progresso, Ambiente e Progresso, Spiga e Montagna (ehhh?)

Per la serie “Capre e Cavoli”, con livelli di dissociazione mentale particolarmente elevati: Liste civiche Evoluzione nella Tradizione, Tradizione e Nuove Idee

Nostalgici e amanti degli ossimori: Lista civica Fascismo e Libertà

Rivoluzionari: Lista civica Borgo Vive! (con il punto esclamativo, giuro)

Competitivi: Lista civica Serravalle Corre Veloce

Sentimentali: Liste civiche Amare Avigliana, Avigliana nel Cuore (il Comune si trova sugli omonimi laghi, molto romantico)

Per la serie l’amore è cieco: Lista civica Io Amo Trino

Ripetitivi (Fenestrelle è un comune di montagna, ci deve essere l’eco): Liste civiche Viva Fenestrelle Viva, con Fenestrelle per Fenestrelle

A favore dei DICO: Lista civica Cambiamo con Gays

Amiconi: Lista civica Stretta di Mano (alle prossime elezioni voglio candidarmi capolista nella lista civica ‘Mano sul Culo’ per lottare contro la piaga delle molestie sul luogo di lavoro)

Buonisti: Lista civica Colomba con Ramo d’Ulivo (ci mancava il ‘bambino che piange’ e ‘il gattino bagnato du du da da da’ e c’era davvero tutto…)

Sotto l’effetto di acidi, schiavi del gioco o cresciuti in un McDonald: Lista civica Jolly che Ride

Agricoli: Lista civica Vanga e Spiga di Grano (nella versione sadomaso Vanga! è un ordine)

Molto religiosi e amanti dei prodotti locali: Lista civica Campanile, Spiga di Grano e Grappolo d’Uva (è una lista, ma anche una lista della spesa: meglio non perdere tempo)

Sempre amanti dei prodotti locali o appena tornati da una vacanza ad Amsterdam: Lista civica Funghi

Ecco. Che voglia di andare a votare che mi è venuta.

Posted by silviavideo under reale-surreale | 11 Comments »

17th Mag 2007

l’omofobia è contronatura

finocchiooggi, 17 maggio, è la giornata mondiale contro l’omofobia, l’appuntamento a Torino è in Piazza Castello ore 21.00

penso non ci sia altro da aggiungere

Posted by milena under a ruota libera | 7 Comments »

12th Mag 2007

we are family

lafamigliaomicidi.jpgLe BADhOLE aderiscono al Bad-Family Day… o al Family Bad-Day?… insomma al Family Day BADhOLICO.
Aderiamo perché crediamo che “le famiglie” (in tutte le loro forme) debbano essere difese dalle cose brutte e immorali che le attaccano e le minacciano:
- da una legge sul lavoro che rende lecita la piaga sociale della flessibilità;
- da una politica previdenziale che costringerà le giovani famiglie ad andare a lavorare fino a 150 anni, con l’unica certezza di una pensione da miseria;
- dalla violenza psicologica e fisica che si consuma fra le mura domestiche: il 30% degli omicidi commessi in Italia nel 2005 è avvenuto in famiglia, che ha ucciso più della mafia e della criminalità organizzata straniera e di quella comune; in famiglia si è consumato il 91,6% degli omicidi-suicidi; il 70% delle donne uccise in Italia nel 2005 sono state ammazzate dal partner o da un familiare;
- dalla pedofilia che si consuma fra le mura domestiche: il 70,5% dei minorenni vittime di reati sessuali nel 2005 hanno subito violenze da un un famigliare; i dati relativi ai reati sessuali su minorenni consumati nelle sacrestie non sono resi pubblici dalle statistiche ufficiali;
- dalla nostra gerarchia ecclesiastica, che invece di scagliarsi, indignarsi e lottare ogni giorno contro tutte queste cose brutte e immorali, non sa far altro che parlare di omosessuali, Dico, Dico, Dico, omosessuali, gay, Dico, omosessuali, gli embrioni, Dico, gay, gay, gay… ecc. ecc.

E poiché, fra le altre cose, siamo anche contro l’accanimento terapeutico, siamo ancor più felici di aderire al Bad-Family Day nella giornata di oggi, 12 maggio 2007.
Oggi, infatti, è il 33° anniversario del referendum sul divorzio che ha permesso di porre fine alle sofferenze di tante famiglie bruttissime (vedi il punto sulla violenza in famiglia) e senza amore.
W tutte “le famiglie”!

Posted by silviavideo under ci fa incazzare | 4 Comments »

10th Mag 2007

La plaza del Pueblo 2007



Torna la Plaza del Pueblo con nuove e vecchie conoscenze badholiche tra artisti (Alessia/Divina, Gaetano Spiava ecc) e pubblico (le solite ubriacone)…Dal 4 maggio al 24 giugno, per ben 8 settimane, tutti i venerdì, sabato e domenica concerti, spettacoli, mostre e tante novità.

Orari indicativi: venerdì 19-2; sabato 22-2; domenica 16-20.

http://www.circolopueblo.com/laplazadelpueblo5/

Posted by bandini under segnalazioni | 1 Comment »