05th Nov 2007
il pacchetto badholico
Quando ci scappa il morto il coccodrillico parlamento italiota è subito pronto a mettere in campo le sue super efficaci super super misure di super sicurezza.
Ma l’obiettivo sarà quello giusto?
Un omicidio su quattro in Italia avviene in famiglia, tra le mura domestiche, il 70% delle vittime sono donne e in 8 casi su 10 l’autore è un uomo.
In Italia il marito o il convivente è l’autore della violenza (maltrattamenti o stupri) nell’85% dei casi.
A questo proposito, e basandosi sull’evidenza dei FATTI, le BADhOLE propongono un pacchetto sicurezza in 10 punti contro la violenza più diffusa: quella in famiglia.
Ecco il “pacchetto sicurezza BADhOLICO”:
1) maggiore illuminazione nei luoghi ad alto rischio come la camera da letto e la cabina armadio;
2) più telecamere nei corridoi e nei salotti, luoghi di passaggio e di elevata frequentazione;
3) istituzione del ‘poliziotto di tinello’: figura stazionante in un’apposita credenza blindata e abilitato a far uso del manganello, nel caso di schiamazzi in cucina, e del dissuasore elettrico nel caso in cui il marito-compagno inizi ad alzare le mani;
4) espulsione dal nucleo famigliare dei soggetti pericolosi già segnalati alle forze dell’ordine (recidivi), che verranno accompagnati dalle stesse ai confini della città con decorso immediato. Per i soggetti più violenti prima dell’allontanamento è consigliabile il pernottamento presso la Diaz di Genova per una notte di riflessione e pentimento;
5) è fatto obbligo per gli uomini che vogliano contrarre il matrimonio (o iniziare una convivenza) avere i documenti psichiatrici in regola e aver superato il test d’ammissione anti-machismo;
6) denuncia automatica e processo per direttissima per reato di ‘omissione di soccorso e omertà’ ai vicini di casa dotati di orecchio supersonico quando dal piano di sopra cade una briciola sul loro balcone, ma stranamente sordi (e ciechi) quando al di la del muro si alzano le urla di una donna picchiata a sangue;
7) denuncia automatica e processo per direttissima per reato di ’stronzaggine’ al parroco di famiglia o ai parenti che pronunciano frasi del tipo: “Cerca di avere pazienza, la donna deve essere forte e salvare il matrimonio, vedrai che lui cambierà…”;
ricovero coatto e disintossicazione forzata delle donne vittime di dipendenza dagli ’stupefacenti’ carnefici (quelle della serie: “mi ha saccata di botte ma mi ha chiesto scusa, mi ama tanto a suo modo… torno con lui!”);
9) maggiori controlli di polizia nelle chiese, luoghi in cui vengono suggellate unioni da paura;
10) bonifica con le ruspe negli appartamenti dove ci è scappato il morto, un po’ di pulizia domestica fa sempre bene.
Tutto questo vi pare una scemenza?
Sono perfettamente d’accordo con voi :), ma non è peggio di quello che si legge sui giornali in questi giorni.
Il vero nocciolo della questione è un altro, ed è importantissimo.
Se ne parlerà in piazza il 24 novembre a Roma.
Le BADhOLE aderiscono.
Quando ci scappa il morto il coccodrillico parlamento italiota è subito pronto a mettere in campo le sue super efficaci super super misure di super sicurezza.
Ma l’obiettivo sarà quello giusto?
Un omicidio su quattro in Italia avviene in famiglia, tra le mura domestiche, il 70% delle vittime sono donne e in 8 casi su 10 l’autore è un uomo.
In Italia il marito o il convivente è l’autore della violenza (maltrattamenti o stupri) nell’85% dei casi.
A questo proposito, e basandosi sull’evidenza dei FATTI, le BADhOLE propongono un pacchetto sicurezza in 10 punti contro la violenza più diffusa: quella in famiglia.
Ecco il “pacchetto sicurezza BADhOLICO”:
1) maggiore illuminazione nei luoghi ad alto rischio come la camera da letto e la cabina armadio;
2) più telecamere nei corridoi e nei salotti, luoghi di passaggio e di elevata frequentazione;
3) istituzione del ‘poliziotto di tinello’: figura stazionante in un’apposita credenza blindata e abilitato a far uso del manganello, nel caso di schiamazzi in cucina, e del dissuasore elettrico nel caso in cui il marito-compagno inizi ad alzare le mani;
4) espulsione dal nucleo famigliare dei soggetti pericolosi già segnalati alle forze dell’ordine (recidivi), che verranno accompagnati dalle stesse ai confini della città con decorso immediato. Per i soggetti più violenti prima dell’allontanamento è consigliabile il pernottamento presso la Diaz di Genova per una notte di riflessione e pentimento;
5) è fatto obbligo per gli uomini che vogliano contrarre il matrimonio (o iniziare una convivenza) avere i documenti psichiatrici in regola e aver superato il test d’ammissione anti-machismo;
6) denuncia automatica e processo per direttissima per reato di ‘omissione di soccorso e omertà’ ai vicini di casa dotati di orecchio supersonico quando dal piano di sopra cade una briciola sul loro balcone, ma stranamente sordi (e ciechi) quando al di la del muro si alzano le urla di una donna picchiata a sangue;
7) denuncia automatica e processo per direttissima per reato di ’stronzaggine’ al parroco di famiglia o ai parenti che pronunciano frasi del tipo: “Cerca di avere pazienza, la donna deve essere forte e salvare il matrimonio, vedrai che lui cambierà…”;
ricovero coatto e disintossicazione forzata delle donne vittime di dipendenza dagli ’stupefacenti’ carnefici (quelle della serie: “mi ha saccata di botte ma mi ha chiesto scusa, mi ama tanto a suo modo… torno con lui!”);
9) maggiori controlli di polizia nelle chiese, luoghi in cui vengono suggellate unioni da paura;
10) bonifica con le ruspe negli appartamenti dove ci è scappato il morto, un po’ di pulizia domestica fa sempre bene.
Tutto questo vi pare una scemenza?
Sono perfettamente d’accordo con voi :), ma non è peggio di quello che si legge sui giornali in questi giorni.
Il vero nocciolo della questione è un altro, ed è importantissimo.
Se ne parlerà in piazza il 24 novembre a Roma.
Le BADhOLE aderiscono.
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Da poche ore è terminata la marcia Perugia-Assisi, tradizionale appuntamento con la Pace giunto alla sua 17esima edizione. I diritti del popolo birmano, il ricordo di Anna Politkovskaja, la tragedia del Darfur, la lotta contro tutte le mafie tutti insieme a manifestare e questo è bello, molto bello. Le Badhole sono per la pace, l’amore e anche per un po’ di rock and roll se capita, però c’è qualcosa che stona in sta marcia secondo me. Due aspetti soprattutto mi lasciano un po’ perplessa: uno riguarda la coerenza delle persone e l’altro, manco a dirlo, la ridicolaggine dei politici.Partiamo dal primo aspetto, la coerenza. Lo slogan ufficiale della marcia di quest’anno era “tutti i diritti per tutti”, bello, mi piace, sottoscrivo in pieno. Bello anche intravedere dietro quello slogan persino le associazioni di scout e le Acli che solo pochi mesi prima erano scesi in piazza al Family Day per evitare che tutti questi diritti arrivassero proprio a tutti tutti, o sbaglio? Quindi, se ho ben capito, il messaggio più coerente avrebbe dovuto essere “tutti i diritti per tutti…basta che siano lontani da me” perché certo voglio che in Birmania abbiano i loro diritti, voglio che in Russia abbiano i loro diritti, voglio che in Darfur abbiano i loro diritti però non voglio che li abbiano i miei vicini di casa, quei due ragazzi sempre eleganti, uno un po’ troppo effemminato a dirla tutta.Della seconda questione ho un po’ di pudore a parlarne perché parlare dei politici italiani è un po’ come sparare sulla Croce Rossa da dietro, ma tant’è, l’occasione è troppo ghiotta. Da almeno 3 anni i TG intervistano Diliberto felice mentre marcia per la pace nel mondo e lui tutti gli anni, puntuale come la tassa raccolta rifiuti, dichiara giustamente: “tutta questa gente qui oggi chiede che vengano ritirate le truppe in Iraq”. Ora io dico, pazienza gli anni prima, ma ora, piccolo balengo saccente, sei al Governo potresti per cortesia darti una mossa anziché fare ste dichiarazioni? Cosa si aspetta a farle tornare ste truppe? Devono andare a riprendersele i cittadini caricando tutti sulle loro Panda? No, perché, basta saperlo, uno si organizza, chessò, ribalta i sedili posteriori per far spazio all’artiglieria pesante.Insomma viva la pace, viva i diritti però a volte mi torna su un odore di marcia e siccome sono stanca di tapparmi il naso, lo scrivo qui.
Come solito nessuno ne parla.

Le BADhOLE aderiscono al Bad-Family Day… o al Family Bad-Day?… insomma al Family Day BADhOLICO.
Ieri a Torino un ragazzo di 16 anni si è suicidato perché i compagni di classe lo insultavano “accusandolo” di essere gay (anzi finocchio e frocio).
…è un PACSticcio all’italiana…
In Italia vige ormai da un po’ di anni la predilezione per il “vecchio” e l’antico ad oltranza. Un Parlamento di incartapecoriti, un Governo che anziché a Caserta dovrebbe prendere in seria considerazione la possibilità di riunirsi a Villa Arzilla, sedicenti manager fermi al feudalesimo, professori universitari che farebbero una figura migliore dentro un sarcofago al museo egizio piuttosto che dietro una cattedra. L’Italia insomma è una Repubblica fondata sul Vintage. Tutto questo gusto del retrò sparisce però magicamente quando si tratta di donne. E’ una storia risaputa che un uomo con la ruga è interessante mentre una donna è solo vecchia e farebbe meglio a mandarle via ste rughe antiestetiche che si ritrova. Le donne devono essere belle, giovani, sexy, prestanti, aitanti, con adeguato stacco di coscia e giro vita. Niente diritto di ruga per noi.

Una delle cose belle della giornata, per me, è andare a fare pranzo al Bar.