Archive for the 'ci fa incazzare' Category

08th Mar 2010

mimose e minkiate

berlusconi-e-le-donne.jpg8 marzo 2010: c'è chi regala mimose e chi continua a sparare minkiate.

Poco meno di un mese fa, in visita a Tirana durante l'incontro con Berisha, il premier Berlusconi ha attaccato gli scafisti e ha chiesto più vigilanza all'Albania. Poi ha aggiunto: "Faremo eccezioni solo per chi porta belle ragazze ".

Risponde dalle pagine de La Repubblica la scrittrice e giornalista albanese Elvira Dones:

"Egregio Signor Presidente del Consiglio,
le scrivo su un giornale che lei non legge, eppure qualche parola gliela devo, perché venerdì il suo disinvolto senso dello humor ha toccato persone a me molto care: "le belle ragazze albanesi". Mentre il premier del mio paese d'origine, Sali Berisha, confermava l'impegno del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei ha puntualizzato che "per chi porta belle ragazze possiamo fare un'eccezione".
Io quelle "belle ragazze" le ho incontrate, ne ho incontrate a decine, di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho seguite da Garbagnate Milanese fino in Sicilia. Mi hanno raccontato sprazzi delle loro vite violate, strozzate, devastate. A "Stella" i suoi padroni avevano inciso sullo stomaco una parola: puttana. Era una bella ragazza con un difetto: rapita in Albania e trasportata in Italia, si rifiutava di andare sul marciapiede. Dopo un mese di stupri collettivi ad opera di magnaccia albanesi e soci italiani, le toccò piegarsi. Conobbe i marciapiedi del Piemonte, del Lazio, della Liguria, e chissà quanti altri. E' solo allora  -  tre anni più tardi  -  che le incisero la sua professione sulla pancia: così, per gioco o per sfizio.
Ai tempi era una bella ragazza, sì. Oggi è solo un rifiuto della società, non si innamorerà mai più, non diventerà mai madre e nonna. Quel puttana sulla pancia le ha cancellato ogni barlume di speranza e di fiducia nell'uomo, il massacro dei clienti e dei protettori le ha distrutto l'utero.
Sulle "belle ragazze" scrissi un romanzo, pubblicato in Italia con il titolo Sole bruciato. Anni più tardi girai un documentario per la tivù svizzera: andai in cerca di un'altra bella ragazza, si chiamava Brunilda, suo padre mi aveva pregato in lacrime di indagare su di lei. Era un padre come tanti altri padri albanesi ai quali erano scomparse le figlie, rapite, mutilate, appese a testa in giù in macellerie dismesse se osavano ribellarsi. Era un padre come lei, Presidente, solo meno fortunato. E ancora oggi il padre di Brunilda non accetta che sua figlia sia morta per sempre, affogata in mare o giustiziata in qualche angolo di periferia. Lui continua a sperare, sogna il miracolo. E' una storia lunga, Presidente… Ma se sapessi di poter contare sulla sua attenzione, le invierei una copia del mio libro, o le spedirei il documentario, o farei volentieri due chiacchiere con lei. Ma l'avviso, signor Presidente: alle battute rispondo, non le ingoio.
In nome di ogni Stella, Bianca, Brunilda e delle loro famiglie queste poche righe gliele dovevo. In questi vent'anni di difficile transizione l'Albania s'è inflitta molte sofferenze e molte ferite con le sue stesse mani, ma nel popolo albanese cresce anche la voglia di poter finalmente camminare a spalle dritte e testa alta. L'Albania non ha più pazienza né comprensione per le umiliazioni gratuite. Credo che se lei la smettesse di considerare i drammi umani come materiale per battutacce da bar a tarda ora, non avrebbe che da guadagnarci".

TANTI AUGURI A TUTTE.

In particolare a quelle che pensano che oggi, in Italia, non ce ne sia più bisogno. 

 

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14th Dic 2009

il presidente della domenica

donnadomenica.jpgIeri sera (domenica!), mentre guardavo in tv le immagini mandate in loop dell'aggressione a Berlusconi, una strampalata (ma neanche poi troppo) associazione mentale mi ha riportata alla trama di un libro di Fruttero e Lucentini diventato film nel '75 con la regia di Luigi Comencini.
Nell'afosa Torino de La donna della domenica, appena prima degli sconvolgimenti degli anni '70 e degli anni di piombo, un individuo equivoco, il volgare e viscido architetto Garrone, professionista fallito, viene misteriosamente assassinato, colpito sulla zucca con un fallo in pietra.
Mastroianni-commissario Santamaria indaga nell'ambiente borghese in cui il defunto razzolava.   
Nella versione milanese dei nostri giorni, in un clima di tensione e violenza verbale alimentata quotidianamente da politici primedonne isteriche e media cani da riporto, un imprenditore in cattive acque sceso in politica (non si sa se viscido, ma di sicuro 'utilizzatore finale') viene colpito sulla zucca da una statuetta del Duomo, bela madunina compresa.
Bon, in quanto a stile, finzione-realtà (e anche Torino-Milano, direi) 100 a zero: qui non c'è giallo, ma solo la triste storia di un fuori di testa. E non c'è nemmeno l'affascinante Mastroianni, ma una task force di poliziotti e bodyguard palestrati impegnati a prender farfalle.
Meno male che poi, tra un dispaccio medico e l'altro, sono intervenuti alcuni ministri della nostra povera Repubblica a riportarmi alla triste realtà.
Parte subito il Ministro alla difesa Ignazio La Russa: "Quando si fanno le manifestazioni non per un partito ma contro una persona e si incita all'odio questo è il risultato. Questo è il frutto della politica dell'odio". Condivisibile, peccato però che lo affermi uno che poco più di un mese fa in tv, con le vene del collo di fuori, berciava: "POSSONO MORIRE, ma il crocifisso resterà in tutte le aule della scuola, in tutte le aule pubbliche. POSSONO MORIRE, POSSONO MORIRE loro e quei finti organismi internazionali che non contano nulla". Vabè dai, apprezziamo lo sforzo. L'idea c'era, era sufficiente che nella spartizione delle cose da dire questa l'avessero assegnata qualcun'altro/a. Chessò, ad esempio la Carfagna, la Brambilla e la Gelmini di solito ripetono bene.
Poi tocca al Ministro dell'interno Roberto Maroni (quello a capo delle forze dell'ordine che non hanno visto il Duomo di Milano librarsi nell'aere) che coglie la palla al balzo e usa la faccia rotta altrui al fine di sponsorizzare un suo vecchio sogno ed avvicinare l'Italia all'Iran e alla Cina: la censura del web. "Non intendo tollerare che su internet si continui a inneggiare alla violenza" dice allo speciale Tg1, "Non si possono tollerare atteggiamenti come 'ammazzare Tizio o Caio' senza che si possa intervenire".
Poi, quando le acque si saranno calmate, il ministro ci spiegherà come intende intervenire nei confronti dei suoi compagni di partito, che presumibilmente un computer non sanno nemmeno accenderlo, ma inneggiano senza frontiere direttamente dalle piazze, dai giornali e dalla tv (che a differenza di internet entra in TUTTE le case).

Un poker d'assi ad esempio:
"Se necessario imbracceremo i fucili contro la canaglia comunista romana" (Bossi, Corriere.it, 06/04/08).
"Come si sa, preferisco la legge del taglione" (Calderoli, L'Espresso, 06/12/07)
"Darò subito disposizioni alla mia comandante dei vigili urbani affinché faccia pulizia etnica dei culattoni" oppure "I gommoni degli immigrati devono essere affondati a colpi di bazooka" (Gentilini, LaRepubblica.it, 09/08/07).
"Noi ai clandestini bastardi gli diamo il mille per mille di calci in culo con la legge Bossi-Fini" (Borghezio, quello che propose di usare i proiettili di gomma contro gli immigrati, citato ne La Repubblica, 23/06/02)

No, niente da fare, violenza 1.000. Stile zero. E coerenza sotto zero.

 

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18th Nov 2009

Amministratori Coccaglioni

lecrociate.jpgSta mattina apro il giornale e leggo: "Brescia, il comune leghista di Coccaglio lancia l'operazione White Christmas . I vigili casa per casa a controllare gli extracomunitari: chi non è in regola perde la residenza".
Coooosa??
Vado avanti: "Per le feste il Comune caccia i clandestini. Vigili casa per casa per identificare chi non è in regola e togliere le residenze. Obiettivo 'Far piazza pulita' dice il sindaco. E l'assessore alla Sicurezza afferma 'Per me il Natale non è la festa dell'accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità'".
Di primo acchito son rimasta esterrefatta. Era necessaria questa evocazione di crociate e tutto questo fervore religioso per far rispettare una legge dello Stato, brutta quanto vuoi, ma comunque parte del nostro ordinamento?
Poi ho pensato… ma vuoi vedere che dietro questa cosa si nasconde un'idea geniale?
In questo Paese, in cui il senso della giustizia e del rispetto delle leggi si è completamente disintegrato, non basta più appellarsi ai principi di legalità di uno Stato laico per ottenere il rispetto delle norme e delle istituzioni.   
Occorre trovare qualcosa di più forte, che riconsegni al nostro Paese il senso di vergogna per la trasgressione delle norme e il timore di una pena (certa) nel caso si commettano dei reati.  
Occorre qualcosa di incisivo, che faccia leva su principi profondamente radicati in tutti noi italioti come… come… "La nostra identità e le nostre tradizioni cristiane"!! …Giacché con il semplice senso dello Stato e del rispetto degli altri ci puliamo le parti intime.
E quindi… Ottima idea!
Geniali questi amministratori Coccaglioni!

Ma perché fermarsi al solo reato di clandestinità? Una così bella iniziativa ispirata alla 'cristiana pulizia' merita sicuramente di essere estesa ad altri reati.
Se non sbaglio c'è un comandamento che dice: "Non rubare". Esorterei la Guardia di Finanza a farsi un giro natalizio nelle case dell'hinterland bresciano a stanare commercianti, liberi professionisti e piccoli imprenditori evasori e a fargli il contropelo guidati dal motto: "Il Natale non è la festa dello scudo fiscale, ma della tradizione cristiana, della nostra identità".
E poi ci sarebbero anche comportamenti che non costituiscono reato ma che meriterebbero più attenzione quando si avvicina il White Christmas e tutti diventiamo una sol cosa con le nostre tradizioni cristiane. Che dire, ad esempio, di "Non commettere atti impuri"? Gli zelanti vigili di Coccaglio sicuramente sapranno dove farsi dei giretti notturni per pinzare qualcuno dei loro concittadini (bravi padri di famiglia) con le braghe calate in qualce auto… Perché non dimentichiamo che: "Il Natale non è la festa dei puttanieri (o utilizzatori finali), ma della tradizione cristiana, della nostra identità".
Poi c'è anche "Non desiderare la moglie del tuo prossimo" e qui vale la pena ricordare che "Il Natale non è la festa del perdono dell'infedeltà coniugale, ma della tradizione cristiana, della nostra identità".
Nulla la tradizione cristiana dice sul desiderare il marito del tuo prossimo.

Quindi, donne di Coccaglio a Natale… DATECI DENTRO!!

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27th Ott 2009

minoranza al cubo

mummia03.jpgVado, non vado, vado, non vado, ma mi si nota di più se vado e voto Fini o se non vado proprio? Vado, non vado, vado, non vado, ok vado.
E sono andata
Che all’inizio mi son detta: ma io mica sono del PD che ci vado a fare? Sarebbe come se andassi ad esprimere la mia opinione riguardo al parroco del paese (paragone a pensarci bene nemmeno troppo lontano), chi se ne importa? Decidano un po’ loro da che cilicio vogliono essere guidati. Ho anche pensato che, come al solito, sarei andata a “decidere” una roba già decisa (che se uno nel PD è sostenuto da D’Alema è un po’ come se nel campionato italiano una squadra fosse sostenuta da Moggi) Poi ho pensato che questo esercizio di democrazia poteva essere un’occasione, che la persona che più mi ispirava magari non era proprio quella giusta (con quel carisma da criceto morto) ma era giusta l’idea, l’idea di qualche cosa di nuovo per davvero, di europeo, di laico, qualche cosa che non sapesse di sconfitte già viste e di muffa di sezione (PCI o DC) e, cosa affatto secondaria, l’unico che pareva essersi accorto della mia esistenza “contronatura”.

Datemi 2 euro e vi cambierò l’Italia.
Davanti alla sezione in cui ho votato c’era la coda e anche bella lunga, giovani però pochini pochini e quei pochi avevano tutta l’aria di essere appena usciti dall’oratorio lì vicino e di doverci tornare per l’ultimo giro di Do prima della merenda.
Madonna, mi sono detta, andiamo bene, non mi sento rappresentata nemmeno dalla fila figuriamoci dai candidati che su quella scheda mi sarebbe piaciuto trovare ad esempio il nome di una donna.
Ma non mi sono scoraggiata: resistere resistere resistere, non si può sempre solo criticare.
E ho votato (non per Fini)
E ho perso
E che palle.

Il giorno dopo mi sono risvegliata minoranza della minoranza della minoranza (minoranza al cubo) e circondata da persone evidentemente prive di olfatto tanto non solo da non sentirla questa puzza di vecchio ma addirittura da considerarla aria fresca e nuova!
Ma anche persone intelligenti dico, ma cosa è successo? Quando è successo? Probabilmente è stato in quella settimana in cui sono stata a New York che mentre io mi beavo in tutto quel luccichio obamico (?) qua in Italia una nube tossica entrava nei cervelli dei piddini (?).
Non si spiega altrimenti come si faccia a considerare nuovo e alternativo uno come Bersani (e non il cantante!).
Ma questa gente capace che quando va al museo egizio crede di essere al MoMa.

Ma io al MoMa ci voglio andare per davvero che è dalla terza elementare che mi fanno vedere ste mummie.

..in un recinto chiuso non ci sto, oh no …
né con la destra, ma nemmeno col PD
che bestia, che bestia..

poppò pero poppò perooooooooo

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26th Ago 2009

sicuramente non sono incinta

altan.jpgperché quattro dementi ignoranti fanno una ronda;

perché si picchiano i froci;
perché fascista è legale e clandestino no;
perché Alemanno fa il sindaco di Roma;
perché se penso alla sinistra mi viene da piangere e la destra non mi fa nemmeno più ridere;
perché le donne sono escort, come le macchine e alcune sono anche felici di esserlo (forse bisognerebbe dirglielo che escort vuol dire puttana);
perché si fanno "simpatiche cenette" e se qualcuna poi finisce stuprata sulla spiaggia se sono italiani "sono solo ragazzi", se sono stranieri si aizza la ronda fascista, peccato non possano essere anche froci ma loro li si picchia lo stesso, basta la parola!

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14th Lug 2009

noi ci siamo

14 luglio 2009
badholevideo.com aderisce alla giornata di silenzio
per la libertà d'informazione on line
sciopero dei blog e sit in con bavaglio a Roma (ore 19, Piazza Navona) contro il DDL Alfano e la sua ridicola norma ammazza blog
 

controdecretoalfano.jpg

Perché prima di legiferare sulla Rete i parlamentari italiani imparino almeno a spedire una mail e sappiano distinguere un computer da un forno a microonde!

www.dirittoallarete.ning.org

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19th Mag 2009

in italia è diverso

Sabato scorso a Torino si è svolta la sfilata del Pride 2009 . Il titolo era eloquente "Italia vs Europa - in Italia è diverso", insomma in quanto a diritti una partita strapersa per il Bel Paese.
Ma non è di questo che volevo parlare.
Due cose hanno attratto molto la mia attenzione durante la manifestazione: il grande numero di famiglie con bambini che sfilavano (vedi foto) e il grande numero di italici poliziotti posizionati sui sagrati delle chiese davanti a cui passava il corteo (vedi altra foto).
In relazione al secondo punto tutte noi ci siamo chieste: perché, perché, perché?  
Un velo di tristezza e scoramento è sceso su di noi… ma poi l'illuminazione!
Abbiamo capito!
Le forze dell'ordine non erano lì per il rischio che qualcuno si staccasse dal corteo ed ENTRASSE nei luoghi sacri armato di pericolose armi di distruzione di massa come parrucche fuxia e paillettes, no!
La polizia, visto l'elevato numero di bambini in corteo, era lì per proteggere gli infanti dal pericolo che qualcuno USCISSE!!
Ahhh che bello vivere in questo Paese.
Un plauso a chi ci protegge, pensando sempre ai più deboli e indifesi: in Italia è diverso!
Grazie.

pride_2009.jpg

 Photos for courtesy of Sorolda©

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08th Mar 2009

povere noi

attila.jpg“Vedo laggiù in prima fila rappresentanti di notevole livello estetico. Sapete che sono innamorato di mia moglie, ma non ho perso il senso estetico e noto delle gambe straordinarie che circolano. E lei, presidente Fisichella, non faccia la spia” (Berlusconi ad un congresso di An)
“Amo la Francia e continuo ad amarla, basta contare le fidanzate che vi ho avuto” (Berlusconi ad un incontro con i giornalisti in Francia)
“la competitività bisogna averla con le ragazze” (Berlusconi ad un congresso di economia)
“Buttala via…” (Berlusconi riferito ad Alessandra Mussolini)
“Io con te andrei ovunque” (Berlusconi riferito ad Aida Yespica)
“Parliamo di calcio e di donne. Tu, per esempio, Gerhard, che hai avuto quattro mogli, cosa ci puoi dire delle donne?” (Berlusconi all’ex cancelliere tedesco Schroeder)
“Viviana Beccalossi è più brava che bella. Il contrario di Rosi Bindi. Forza Viviana, fagliela vedere” (Berlusconi a Brescia in occasione delle elezioni amministrative)
“fatevi dare dal premier qualche buon indirizzo(consiglio dato da Berlusconi ai giornalisti in occasione di una visita ufficiale in Ungheria)
“Macchè povero Ricucci, ha una cosa che tutti gli invidiamo!” (Berlusconi alludendo alla moglie di Ricucci Anna Falchi)
“ho agito per legittima difesa: alcuni deputati han fatto i calcoli: già rischiamo molto passando al proporzionale, se poi ogni tre di noi mettono una signora…” (Berlusconi dopo aver votato contro le quote rosa in Parlamento)
“a noi le signore, soprattutto belle, in Parlamento ci piacciono molto” (Berlusconi)
“Votate l’Ombretta: è brava, l’è una bela tusa e canta bene(Berlusconi sostenendo la candidata Ombretta Colli)
“un saluto particolare alle belle delegate” (Berlusconi intervento alla Fao)
“ho rispolverato le mie doti di playboy per portare l’authority alimentare a Parma” (Berlusconi riferito alla presidente finlandese Tarja Halonen)
“Sono brave e belle, e la Carfagna… guardatela, se non fossi già sposato me la sposerei(Berlusconi rivolto a Micaela Biancofiore e Mara Carfagna alla serata dei Telegatti)
“Nove donne! Se l’è cercata lui! Gli costerà dominarle(Berlusconi rispondendo ad una domanda sul governo Zapatero)
“non si può pensare di mettere in campo una forza tale, dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze, credo che non ce la faremo mai” (Berlusconi al termine di un comizio a Sassari riferito ai possibili provvedimenti contro gli stupri)
“Contro la precarietà? Cerchi di sposare il figlio di Berlusconi, o qualcun altro del genere milionario, con quel sorriso se lo può permettere…” (invito rivolto da Berlusconi ad una giovane precaria)
Io ti ho dato la tua donna(Berlusconi durante un incontro ufficiale con il premier francese Sarkozy)

BUON 8 MARZO A TUTTE LE DONNE CHE
NON HANNO VOTATO BERLUSCONI

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18th Feb 2009

Tu Zombie?

zombie.jpgLe notizie ai confini della realtà in questo Paese burlone si susseguono a velocità supersonica.
In attesa di una legge sul testamento biologico, che di fatto lo vanifica imponendo la nutrizione artificiale forzata anche a chi non la vuole, arriva oggi la notizia del tipo in coma a cui hanno prelevato lo sperma per la fecondare artificialmente la moglie.  Il Vaticano è insorto.
Mi sono posta alcune domande e poi mi sono fatta un bel film, dell'orrore
Le domande:
perché la Chiesa è contraria alla procreazione in coma? Non si tratta anche qui di Vita a tutti i costi? Perché in questo caso si invoca il rispetto della 'natura' mentre pompare con un tubo di plastica infilato nel naso (o direttamente in un foro praticato nella pancia) un intruglio prodotto da una casa farmaceutica e somministrato sotto prescrizione medica (con ironia involontaria o con macabra malafede chiamato "acqua e cibo") viene fatto passare come la cosa più 'naturale' del mondo?
Il concetto di natura prêt-à-porter del Vaticano, pronto ad essere rigirato come una frittata a seconda di come fa più comodo, è davvero molto divertente.
Il film dell'orrore:
la nutrizione artificiale così come la respirazione artificiale o il siringamento di un testicolo sono tecniche mediche.
Le tecniche progrediscono continuamente, diventando sempre più diversificate ed efficienti. Grazie a queste tecniche potremmo allungare la nostra esistenza a dismisura, vivere (in stato vegetativo o meno) fino a 100, 150, 200 anni… mezzi zombie e mezzi cyborg con tessuti e organi stremati ma tenuti in vita (secondo natura???) da un pc; potremo essere attaccati a una macchina che ci fa respirare, una che ci pompa il sangue, una che ci nutre, una che si occupa delle nostre deiezioni trasformandole in castagnaccio ecc. ecc. E potremo godere per l'eternità della compagnia di una suorina misericordina che ci rivolta di qua e di là e ci fa fare ciao ciao con la manina, volendo. Sam Raimi ci andrebbe a nozze…
Ogni tanto, poi, potrebbe arrivare un 'medico' (se la roba che scorre in un sondino naso-gastrico può essere chiamata 'acqua e cibo' allora un torturatore imposto con legge può essere chiamato 'medico') che ci strizza un testicolo o ci insemina un'ovaia perché the show of life must go on.
Che bello.
Toda vida, toda naturaleza.

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10th Feb 2009

09 febbraio 2009, ore 20.10

badhole-meteo-2.bmpDa giorni e giorni i tg si aprono con la stessa notizia. In realtà non è nemmeno una notizia perché non c'è niente da dire o, meglio, non ci sarebbe niente da dire in un Paese democratico, laico e civile.
Siccome siamo democratiche, laiche e civili (e anche molto belle), a noi badhole il silenzio è uscito spontaneo.
Però non possiamo non segnalare un fatto di grande importanza per la sicurezza pubblica avvenuto proprio ieri: il rilevatore di dichiarazioni e commenti del cazzo in tv, integrato nella nostra stazione meteo delle atrocità, ha registrato dei movimenti tellurici di portata mai rilevata prima!
In figura è riportato il tabulato dell'ultima settimana. Il trend, paurosamente crescente negli ultimi giorni, ha registrato martedì 9 a partire dalle ore 20.10 circa un brusco incremento che ci piacerebbe poter considerare anomalo, ma temiamo non lo sia. Il picco è dovuto in gran parte allo speciale del noto giornalista italiota che dovrebbe stare sul satellite e, in effetti, ieri sera ha tentato di andarci per davvero, sospinto dalla propulsione neutronica delle dichiarazioni di inaudita violenza che è riuscito a sparare (e a far sparare a raffica dalle persone che intervistava) per ore.
Accanto a queste i soliti siparietti che non fanno ridere e neanche piangere. Ormai ha vinto, ci si sono prosciugate anche le reazioni. Fra questi memorabile il momento della giornalista ("brava, molto brava, ottimo lavoro") che tentava di avvicinarsi con il microfono ad un gruppo di cattolici islamici per farci sentire in diretta i canti e le lodi, ma il filo era troppo corto
Uno dei momenti più tristi dell'italico giornalismo (???) in tv.
Meno male che su Canale5 c'era il Grande Fratello, un reality degno di questo nome. I suoi protagonisti ignoranti, tamarri, sguaiati, diseducativi e inutili sono stati una boccata di aria fresca: hanno confezionato un teatrino del buon gusto degno di essere sponsorizzato dal MOIGE in confronto al reality dell'orrore della rete accanto e di quello ancor più indegno che si svolgeva contestualmente in Senato (pare che anche lì si siano lanciati dei bicchieri ma il regolamento non prevede espulsioni, per nessun motivo).
La Marcuzzi e il suo Circo Barnum più finto del finto sembravano la cosa più verosimile che i nostri occhi potessero vedere facendo zapping. Incredibile.
Mentana non arrabbiarti, dovresti essere felice di non esserci stato.
Non è mai troppo tardi per stare un po' in silenzio.

Eppure io credo che se tutti facessimo un po' di silenzio
forse qualcosa in più potremmo capire.

Federico Fellini

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