19th Mag 2010
animal farm
Il regime avanza, morso a morso, divorando la libertà e la coerenza. E nessuno è esente da quel morso.
Esempio. Da una parte ci sono i poliziotti della macelleria messicana. La Corte d'Appello li condanna più severamente rispetto al primo grado e il sottosegretario agli Interni si affretta a dichiarare che quei poliziotti hanno "la piena fiducia del governo e che resteranno al loro posto".
Dall'altra ci sono i funzionari della Polizia di Stato che definiscono la legge sulle intercettazioni "un disegno legge devastante". Questi, in cambio, non hanno la "piena fiducia del Governo" ma si beccano una bella pernacchia stile Alberto Sordi ne "I vitelloni" e, emendamento dopo emendamento, la legge bavaglio in queste ore viene approvata al Senato.
Strano vero? Sono entrambi poliziotti, da sempre sotto l'ala protettrice di chi li comanda, ma sono diversi fra loro.
La cosa divertente dei regimi, è che danno l'impressione di muoversi guidati da ideali e valori e per il bene di quella parte della società che li incarna: da una parte i buoni e dall'altra i cattivi (da imbavagliare, privare dei diritti e annientare perché non nuociano ai buoni)… da una parte la polizia dall'altra chi contesta; da una parte gli italiani dall'altra gli immigrati; da una parte le "famiglie" dall'altra gli omosessuali; da una parte i cattolici dall'altra i laici; da una parte i politici che lavorano per il bene dei buoni dall'altra i magistrati e i giornalisti.
In realtà la linea che separa i buoni dagli "altri" è tracciata secondo tutt'altro criterio e, tendenzialmente, si sposta sempre un po' più in là. Piano piano all'inizio e poi, quando le cose cominciano a puzzare di macio, in maniera sempre più schizzofrenica seguendo un unico principio: da una parte chi fa i miei interessi e non mi ostacola, dall'altra tutti gli altri.
E a poco a poco anche i minkioni che ancora credono di non aver problemi, senza rendersene conto, si troveranno dalla parte sbagliata. E' un attimo, ma per loro sarà già troppo tardi.
Oggi agli altri, domani a me.
Ma dopodomani a te.
Ci sono diversi appelli in rete contro la legge bavaglio alle intercettazioni e a internet. Temo che prima che qualcosa cambi in questo paese (con la p minuscola) dovremmo diventare come l'Iran, in ogni caso firmarli non costa niente (ancora).
No bavaglio
La libertà di stampa e i libri
Dimenticavo… la storia insegna che prima o poi la macchina si ferma .
Il regime avanza, morso a morso, divorando la libertà e la coerenza. E nessuno è esente da quel morso.
Esempio. Da una parte ci sono i poliziotti della macelleria messicana. La Corte d'Appello li condanna più severamente rispetto al primo grado e il sottosegretario agli Interni si affretta a dichiarare che quei poliziotti hanno "la piena fiducia del governo e che resteranno al loro posto".
Dall'altra ci sono i funzionari della Polizia di Stato che definiscono la legge sulle intercettazioni "un disegno legge devastante". Questi, in cambio, non hanno la "piena fiducia del Governo" ma si beccano una bella pernacchia stile Alberto Sordi ne "I vitelloni" e, emendamento dopo emendamento, la legge bavaglio in queste ore viene approvata al Senato.
Strano vero? Sono entrambi poliziotti, da sempre sotto l'ala protettrice di chi li comanda, ma sono diversi fra loro.
La cosa divertente dei regimi, è che danno l'impressione di muoversi guidati da ideali e valori e per il bene di quella parte della società che li incarna: da una parte i buoni e dall'altra i cattivi (da imbavagliare, privare dei diritti e annientare perché non nuociano ai buoni)… da una parte la polizia dall'altra chi contesta; da una parte gli italiani dall'altra gli immigrati; da una parte le "famiglie" dall'altra gli omosessuali; da una parte i cattolici dall'altra i laici; da una parte i politici che lavorano per il bene dei buoni dall'altra i magistrati e i giornalisti.
In realtà la linea che separa i buoni dagli "altri" è tracciata secondo tutt'altro criterio e, tendenzialmente, si sposta sempre un po' più in là. Piano piano all'inizio e poi, quando le cose cominciano a puzzare di macio, in maniera sempre più schizzofrenica seguendo un unico principio: da una parte chi fa i miei interessi e non mi ostacola, dall'altra tutti gli altri.
E a poco a poco anche i minkioni che ancora credono di non aver problemi, senza rendersene conto, si troveranno dalla parte sbagliata. E' un attimo, ma per loro sarà già troppo tardi.
Oggi agli altri, domani a me.
Ma dopodomani a te.
Ci sono diversi appelli in rete contro la legge bavaglio alle intercettazioni e a internet. Temo che prima che qualcosa cambi in questo paese (con la p minuscola) dovremmo diventare come l'Iran, in ogni caso firmarli non costa niente (ancora).
No bavaglio
La libertà di stampa e i libri
Dimenticavo… la storia insegna che prima o poi la macchina si ferma .
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8 marzo 2010: c'è chi regala mimose e chi continua a sparare minkiate.
Ieri sera (domenica!), mentre guardavo in tv le immagini mandate in loop dell'aggressione a Berlusconi, una strampalata (ma neanche poi troppo) associazione mentale mi ha riportata alla trama di un libro di Fruttero e Lucentini diventato film nel '75 con la regia di Luigi Comencini.
Sta mattina apro il
Vado, non vado, vado, non vado, ma mi si nota di più se vado e voto Fini o se non vado proprio? Vado, non vado, vado, non vado, ok vado.
perché quattro dementi ignoranti fanno una ronda;

“Vedo laggiù in prima fila rappresentanti di notevole livello estetico. Sapete che sono innamorato di mia moglie, ma non ho perso il senso estetico e noto delle gambe straordinarie che circolano. E lei, presidente Fisichella, non faccia la spia” (Berlusconi ad un congresso di An)
Le notizie ai confini della realtà in questo Paese burlone si susseguono a velocità supersonica.