Archive for Marzo, 2010

31st Mar 2010

Giorno 2 D.C. (dopo Cota)

caro_diario.jpgMercoledì 31 marzo 2010

Caro diario,

ieri cotailnuovopresidente ha fatto la sua prima dichiarazione in tivvù. Che emozione!
Ha detto che cercherà di tenere in magazzino le pillole abortive arrivate in Piemonte. Gli operai in cassa integrazione? La sanità? Le centrali nucleari? La TAV?
No. In cima all'agenda ci sono uteri e feti. Adesso capisco perché la Lega è un partito che parla alla "pancia" della gente.
Poi, finalmente, è passato ad illustrare un punto molto importante per la vita di tutti i piemontesi (operai, precari, agricoltori, piccoli imprenditori ecc.): revocherà il patrocinio al Gay Pride.
Mi chiedo a che parte del corpo (o con che parte del corpo) stesse parlando questa volta.

QUI la risposta del Comitato Torino Pride

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30th Mar 2010

Giorno 1 D.C. (dopo Cota)

caro_diario.jpgMartedì 30 marzo primo giorno in padania

Caro diario,

sono stata sveglia fino alle 2.00 per seguire i risultati elettorali e poi fino alle 4.00 perché non ci potevo credere, alle 7.00 è suonata la sveglia, mi sono trascinata in bagno, la mia faccia allo specchio era..verde!
per tutta la mattina non sono uscita di casa, non volevo uscire, metti che li incontro pensavo cosa faccio? Cosa dico? Con che coraggio guardo in faccia i miei concittadini? Tutti quei leghisti, fascisti, razzisti, omofobi, puttanieri, ignoranti sono qui, attorno a me! Aiuto! Mi rintano in casa, per 5 anni almeno.
Cazzo però devo andare a lavorare, prendo coraggio, mi vesto anche se fatico a trovare qualcosa che si intoni alla mia faccia verde.
Esco e per i primi metri non guardo in faccia nessuno, poi li cerco, poi li fisso: maledetti fatevi riconoscere almeno.
Mi rintano in un centro giovani, sarò al sicuro almeno lì: musicisti, punkabbestia, cannaioli, qualche tamarro interessato solo al calciobalilla, olimpionici della briscola. Sono tranquilla e poi improvvisamente arriva lui: piccoli qualunquisti crescono. “Sono contento di come sono andate le elezioni era ora di cambiare un po’ basta con questi comunisti, e tutti sti immigrati fuori dai coglioni” tutto con fortissimo accento meridionale e mentre con un coltellino incideva sul tavolo Tony frocio!

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27th Mar 2010

fuori dal vaso

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Noi BADhOLE
giuriamo solennemente che ora e sempre la faremo fuori dal vaso
 
QUI: Raiperunanotte, la trasmissione integrale
 
"Ingiuriare i mascalzoni con la satira è cosa nobile,
a ben vedere significa onorare gli onesti".
Aristofane, I cavalieri
 

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23rd Mar 2010

rai per una notte

L'informazione non si può interrompere, la stampa deve essere libera.

25 marzo 2010, ore 21.00
in diretta dal Paladozza di Bologna

RAI PER UNA NOTTE
manifestazione – trasmissione per la difesa della libertà di stampa e dell'informazione
organizzata da Fnsi - Federazione Nazionale della Stampa Italiana e condotta da Michele Santoro

Con
Roberto Benigni, Antonio Cornacchione, Teresa De Sio, Gillo Dorfles, Elio e le Storie Tese, Emilio Fede, Giovanni Floris, Milena Gabanelli, Sabina Guzzanti, Riccardo Iacona, Giulia Innocenzi, Gad Lerner, Daniele Luttazzi, Trio Medusa, Mario Monicelli, Morgan, Nicola Piovani, Norma Rangeri, Barbara Serra, Marco Travaglio, Vauro e Antonello Venditti.

 
 
QUI le tv, le radio e i siti web dove seguire la trasmissione
 

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16th Mar 2010

il ruggito della capretta

caprettaweb.jpgll Torino GLBT 25 dà i numeri… e qualche anticipazione :)

"Sono oltre 150 i film, tra lungometraggi, cortometraggi e documentari, sezioni competitive e Binari (la nuova sezione che racchiuderà tutte le opere non in concorso), omaggi (Open Eyes) e retrospettiva, che saranno proiettati durante le giornate del Festival.
Circa 30, invece, le nazioni presenti, una vera e propria olimpiade del cinema gay. A fare la parte del leone, escludendo dal conteggio "i film che ci hanno cambiato la vita" e gli omaggi, sono naturalmente gli Stati Uniti con 32 titoli (ma nessuno nel concorso lunghi).
Tra gli europei  spiccano la Spagna e la Francia, rispettivamente con 13 e 11 film, mentre gli italiani sono 7 (ma solo uno gareggia per un premio nella competizione che riguarda i corti, La capretta di Chagall) […]".

 
Tutto l'articolo QUI

La tavola della capretta è di E. Soroldoni

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08th Mar 2010

mimose e minkiate

berlusconi-e-le-donne.jpg8 marzo 2010: c'è chi regala mimose e chi continua a sparare minkiate.

Poco meno di un mese fa, in visita a Tirana durante l'incontro con Berisha, il premier Berlusconi ha attaccato gli scafisti e ha chiesto più vigilanza all'Albania. Poi ha aggiunto: "Faremo eccezioni solo per chi porta belle ragazze ".

Risponde dalle pagine de La Repubblica la scrittrice e giornalista albanese Elvira Dones:

"Egregio Signor Presidente del Consiglio,
le scrivo su un giornale che lei non legge, eppure qualche parola gliela devo, perché venerdì il suo disinvolto senso dello humor ha toccato persone a me molto care: "le belle ragazze albanesi". Mentre il premier del mio paese d'origine, Sali Berisha, confermava l'impegno del suo esecutivo nella lotta agli scafisti, lei ha puntualizzato che "per chi porta belle ragazze possiamo fare un'eccezione".
Io quelle "belle ragazze" le ho incontrate, ne ho incontrate a decine, di notte e di giorno, di nascosto dai loro magnaccia, le ho seguite da Garbagnate Milanese fino in Sicilia. Mi hanno raccontato sprazzi delle loro vite violate, strozzate, devastate. A "Stella" i suoi padroni avevano inciso sullo stomaco una parola: puttana. Era una bella ragazza con un difetto: rapita in Albania e trasportata in Italia, si rifiutava di andare sul marciapiede. Dopo un mese di stupri collettivi ad opera di magnaccia albanesi e soci italiani, le toccò piegarsi. Conobbe i marciapiedi del Piemonte, del Lazio, della Liguria, e chissà quanti altri. E' solo allora  -  tre anni più tardi  -  che le incisero la sua professione sulla pancia: così, per gioco o per sfizio.
Ai tempi era una bella ragazza, sì. Oggi è solo un rifiuto della società, non si innamorerà mai più, non diventerà mai madre e nonna. Quel puttana sulla pancia le ha cancellato ogni barlume di speranza e di fiducia nell'uomo, il massacro dei clienti e dei protettori le ha distrutto l'utero.
Sulle "belle ragazze" scrissi un romanzo, pubblicato in Italia con il titolo Sole bruciato. Anni più tardi girai un documentario per la tivù svizzera: andai in cerca di un'altra bella ragazza, si chiamava Brunilda, suo padre mi aveva pregato in lacrime di indagare su di lei. Era un padre come tanti altri padri albanesi ai quali erano scomparse le figlie, rapite, mutilate, appese a testa in giù in macellerie dismesse se osavano ribellarsi. Era un padre come lei, Presidente, solo meno fortunato. E ancora oggi il padre di Brunilda non accetta che sua figlia sia morta per sempre, affogata in mare o giustiziata in qualche angolo di periferia. Lui continua a sperare, sogna il miracolo. E' una storia lunga, Presidente… Ma se sapessi di poter contare sulla sua attenzione, le invierei una copia del mio libro, o le spedirei il documentario, o farei volentieri due chiacchiere con lei. Ma l'avviso, signor Presidente: alle battute rispondo, non le ingoio.
In nome di ogni Stella, Bianca, Brunilda e delle loro famiglie queste poche righe gliele dovevo. In questi vent'anni di difficile transizione l'Albania s'è inflitta molte sofferenze e molte ferite con le sue stesse mani, ma nel popolo albanese cresce anche la voglia di poter finalmente camminare a spalle dritte e testa alta. L'Albania non ha più pazienza né comprensione per le umiliazioni gratuite. Credo che se lei la smettesse di considerare i drammi umani come materiale per battutacce da bar a tarda ora, non avrebbe che da guadagnarci".

TANTI AUGURI A TUTTE.

In particolare a quelle che pensano che oggi, in Italia, non ce ne sia più bisogno. 

 

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