26th Ott 2009

viola di mare, viola da amare?

viola-di-mare.jpgParto con una domanda:
raccontare una storia d'amore gay è uguale a raccontare una storia d'amore eterosessuale? Le dinamiche, l'evoluzione emotiva, anche solo le pause, le modalità comunicative, la comprensione, l’esasperazione di meccanismi? Questione aperta. A voi la risposta.
Per quanto riguarda la storia in sé invece c'è da dire che sono riusciti a rendere poco credibile una storia vera.
La profondità nell'evoluzione emotiva dei personaggi è inesistente. Non un'emozione che "risuoni" vera, che mi faccia entrare lì dentro, che prenda lo stomaco, non un primo piano emozionante, in cui si legga un sottotesto.
Succedono cose, si susseguono eventi, ma potevano anche essere meno. Tutto è stato rappresentato con una superficialità degna delle affermazioni che si sentono sul tram.
In tutto il film si lanciano pietre che non fanno nemmeno un cerchio nell'acqua. Non esiste mai un rapporto causa effetto fino al finale velatamente (ma non troppo, a farci caso) cattolico. Pecchi? Una volta ti perdono, due no. Tiè.
Parliamo dell’interpretazione? Belle eh. Punto. Mi dispiace, ma punto. La profondità espressiva  abita altrove, e pure la sensualità. La scena di sesso (pure esplicita, e non fugace) suscita un pensiero tipo: "Chissà se la Solarino ha la cellulite…"
Ma… a parte questo perché mi fa incazzare? L'Italia ha buttato al cesso il primo film a tema lesbico con una grossa distribuzione e questi nomi con un film brutto che se non avesse avuto questa tematica che può fare botteghino non sarebbe uscito neanche per scherzo. Il film è brutto a priori. Ma che lo sia così tanto il primo film italiano di genere mi fa incazzare. Un bel po’.
Una cosa invece mi fa pensare: alcune donne hanno detto: "Il film è intenso, preparati a piangere, e la Solarino è bellissima".
A parte il fatto che anche io qualche lacrima l'ho versata, ma… non è così difficile far piangere: a volte bastano la musica giusta e un'immagine. La lacrima non è sempre conseguente ad un'azione drammatica forte. Basta poco, se lo si sa fare.
Per il resto mi fa pensare che c'è evidentemente così poco attorno, un vuoto comunicativo sull'argomento, un tale bisogno di sentirsi rappresentati e sentire parlare di qualcosa che vagamente ricordi la propria storia, che ci si fa bastare questo film.

A me non basta.

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NEWS: sul sito della Rete Agatergon e stata pubblicata l'intervista alle BADhOLE 

2 Responses to “viola di mare, viola da amare?”

  1. milena Says:

    ammazza la nostra baciAttrice non le manda a dire!
    io il film non l’ho ancora visto ma mi riprometto di farlo al più presto, se non altro per fomentare la discussione ;)

  2. liska Says:

    devo dire che hai scritto assolutamente cio’ che pensavo anch’io ….e non perche’ siamo dello stesso segno…..

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