19th Mag 2009

in italia è diverso

Sabato scorso a Torino si è svolta la sfilata del Pride 2009 . Il titolo era eloquente "Italia vs Europa - in Italia è diverso", insomma in quanto a diritti una partita strapersa per il Bel Paese.
Ma non è di questo che volevo parlare.
Due cose hanno attratto molto la mia attenzione durante la manifestazione: il grande numero di famiglie con bambini che sfilavano (vedi foto) e il grande numero di italici poliziotti posizionati sui sagrati delle chiese davanti a cui passava il corteo (vedi altra foto).
In relazione al secondo punto tutte noi ci siamo chieste: perché, perché, perché?  
Un velo di tristezza e scoramento è sceso su di noi… ma poi l'illuminazione!
Abbiamo capito!
Le forze dell'ordine non erano lì per il rischio che qualcuno si staccasse dal corteo ed ENTRASSE nei luoghi sacri armato di pericolose armi di distruzione di massa come parrucche fuxia e paillettes, no!
La polizia, visto l'elevato numero di bambini in corteo, era lì per proteggere gli infanti dal pericolo che qualcuno USCISSE!!
Ahhh che bello vivere in questo Paese.
Un plauso a chi ci protegge, pensando sempre ai più deboli e indifesi: in Italia è diverso!
Grazie.

pride_2009.jpg

 Photos for courtesy of Sorolda©

4 Responses to “in italia è diverso”

  1. MP Says:

    in effetti mi sentivo moooooolto più tranquilla per i miei due infanti!

  2. silviavideo Says:

    Vedi! Meno male che c’è qualcuno che ci pensa. Addirittura le previdenti Autorità non hanno concesso il passaggio del corteo nella via sede della Curia (luogo ad ALTISSIMO rischio per gli infanti). Non capisco perché gli organizzatori del Pride non abbiano colto l’importanza del gesto e se la siano presa a male… ;)

  3. laSte Says:

    purtroppo a Genova invece il clima è ben diverso… all’iniziativa del Comitato Pride rivolta ai minori presentando una bibliografia a tematica glbt per bambini e adolescenti, con evidente scopo educativo al rispetto di tutte le diversità, è stato risposto dal Pdl con anatemi tipo “non toccate i bambini” e sono fioccate accuse di voler traviare gli innocenti, per non parlare dell’articolo apparso oggi sul Secolo XIX che ha cominciato a fare l’equazione omosessuale=pervertito=pedofilo. Qui siamo in tricea, abbiamo mandato appelli a tutte le associazioni e gruppi che siamo riusciti a raggiungere. Mi conforta sapere che a Torino ci sia civiltà. Non lasciateci soli. Fate girare la mail che vi ho mandato per favore. Un bacio

  4. laSte Says:

    dimenticavo i riferimenti per avere maggiori info o dare adesione o avere il testo dell’appello: les4pride@gmail.com. Potete anche seguire sul sito ufficiale del Pride http://www.genovapride.it

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