Archive for Ottobre, 2008

31st Ott 2008

ad “amici” non succede

Gli amici di maria non esprimono le proprie opinioni sulla società
Gli amici di maria non protestano contro le ingiustizie
Gli amici di maria non prendono botte dai fascisti
Gli amici di maria non prendono botte dalla polizia
Gli amici di maria non fanno lezione in piazza
Gli amici di maria non occupano la scuola
Gli amici di maria non vogliono diventare ricercatori
Gli amici di maria non vinceranno mai un nobel
Gli amici di maria non hanno il maestro unico..pardon, prevalente
Gli amici di maria non portano il grembiulino
Gli amici di maria non li chiamano facinorosi
Gli amici di maria non vengono minacciati dai ministri

Ma questi ragazzi qui non sono gli amici di maria, sono amici nostri.

studenti-manif-1.jpg

Foto: L. Dottorini

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16th Ott 2008

a proposito di classe

patata2.jpgC'è in giro un'aria strana. Una puzza di razzismo, machismo, fascismo.
Si sente nelle finte riforme, nei discorsi sul tram, nelle pubblicità alla TV. Il bambino diligente porta il grembiulino, la brava mamma sta a casa, il patriota fa il saluto romano.
E le donne?
Le donne hanno come massima aspirazione sentirsi dire che hanno ascelle bellissime. Si perché la donna di classe certe cose non le fa, quella che gira in mercedes per esempio.
Torniamo ad essere donne vere: non radiamoci i capelli, portiamoli lunghi e vaporosi; non beviamo dalla bottiglia, al massimo sorseggiamo un lucano; non alziamo la voce se cercano di metterci sotto quando attraversiamo sulle strisce, anzi meglio se la nostra voce non la facciamo sentire affatto; non leggiamo il giornale sedute su una panchina, tutt'al più sfogliamo distrattamente Diva&Donna dal parrucchiere; non giochiamo a dadi (ma chi gioca più a dadi?), al massimo usiamoli per preparare il brodo; non incontriamoci su un ponte a meno che non si abbiano precise tariffe ma anche in quel caso chi ci crediamo di essere? Ministro? E poi smettiamola di fare l'occhiolino alla prima fighetta che passa, torniamo ad essere donne vere, perdio, eterosessuali non pervertite contronatura.

C'è in giro un'aria strana.
Una puzza di Italia di cui mi vergogno.

Meno male che le patate continuano a comprarle le donne.
Quelle con tanto selenio, per farci diventare tutti più intelligenti.
Speriamo.

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07th Ott 2008

dancing queens

mammamia-bed.jpgOk, lo ammetto, ho un debole per i musical.
Mi piacciono l'inventiva e le trovate di cui sono zeppi, massima espressione della fantasia creativa.
E così ieri sera sono andata a vedere Mamma miahere I go again my my, how can I resist you?
Le critiche (boh!) dicono che non è un film del tutto riuscito ma in realtà Mamma mia è molto di più di un musical… è un manifesto delle pari opportunità.
Il film è praticamente "tenuto su" da tre splendide sessantenni: una tiratissima Christine Baranski, una buffissima Julie Walters (l'insegnante di danza di Billy Eliot) e un gigante… una Meryl Streep in forma spettacolare.
Tre donne che se facessero le attrici in Italia potrebbero aspirare forse al teatro e a qualche comparsata insieme a Virna Lisi in una fiction MediasetRai che parla di dddddonne.
Perché si sa, qui se non sei un'ex velina da film di Natale, una trentenne belloccia isterica che sbatte le porte in un interno mucciniano o una liceale gnocca che attacca luchetti ai ponti e ammicca a uomini quarantenni, c'è rischio di non trovare un ruolo nemmeno da fidanzata/amante/mamma del protagonista di turno.
Unica speranza: essere la compagna/moglie di uno stimato regista-autore da festival che scrive uno straccio di storia per te e convince er produttò de turno a mettecce lì sordi aho!
In questo scoppiettante film, invece, le stagionate battono le giovani 10-0 per personalità ed energia e sono i tre maschioni (Colin Firth, Pierce Brosnan e Stellan Skarsgård), per una volta, ed essere "i fidanzati (o meglio gli ex fidanzati) di".
Poi, incredibile ma vero, qualcuno ha addirittura messo dei soldi per un film scritto da una donna, Catherine Johnson, e diretto da una donna, Phyllida Lloyd… una regista inglese di opera e teatro che è passata dallo spazio del palcoscenico della Medea a una regia cinematografica ariosa e piena di "voli" (grande per altro l'idea di ambientare il tutto in Grecia).

Comunque… se pensate che quella delle pari opportunità sia tutta una baggianata perché da noi il problema non si pone e persino le subrette possono diventare Ministri, consiglio ugualmente di vedere il film: la scena di Dancing Queen sul molo e la bellezza della Streep in The Winner Takes It All valgono il prezzo del biglietto.
Senza contare l'esperienza di vedere quello stoccafisso di 007Brosnan vestito da re del dancefloor anni '70… massimo rispetto agli ABBA.

Solo quando vedrò un film così con Ottavia Piccolo, Mariangela Melato e Anna Bonaiuto sarò davvero felice di aver speso 7,50 euro per un film italiano.

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