09th Lug 2008
Ha detto tutto lei. Splendido.
Sabina Guzzanti - No Cav - Parte 1/3
Sabina Guzzanti - No Cav - Parte 2/3
Sabina Guzzanti - No Cav - Parte 3/3
“Le cose cambiano quando c’è un popolo che è pronto e un leader che è pronto”
(José Marti)
Posted by silviavideo
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on Mercoledì, Luglio 9th, 2008 at 14:03 and is filed under a ruota libera.
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viva Sabina!
Ministro delle Pari Opportunità badholico
… e comunque, visto che siamo in un paese democratico, il suo sito è oscurato da questa mattina…
quanto la amo ?
ma quanto ??
quaaaanto ?
‘Sono furibondo e indignato per il comunicato emesso dal ministero delle Pari Opportunita’, con cui si annuncia l’intenzione di querelare Sabina Guzzanti e in cui la stessa Sabina Guzzanti viene individuata non come la persona individuale che e’, ma come ‘la figlia del parlamentare di Forza Italia Paolo Guzzanti’. Cio’ costituisce un gravissimo atto di mistificazione e di oggettiva intimidazione, che respingo con disgusto”. E’ quanto afferma Paolo Guzzanti del Pdl. ”Le opinioni e le espressioni di Sabina Guzzanti -continua il parlamentare azzurro- non formano oggetto di rapporto di parentela, ma, visto che la parentela viene tirata in ballo, esprimo a mia figlia Sabina, di cui non condivido tutte le opinioni, la mia solidarieta’ di fronte al miserabile tentativo di deprezzare e disprezzare la sua e la mia identita’ personale e politica”.
La TRAPPOLA delle donne.
Mi auguro che le donne in generale non stiano ricadendo nelle solite “trappole” del passato.
Quanto sta avvenendo mi ricorda quanto lessi sulla condizione femminile del dopo guerra, in cui la donna aveva ripreso un ruolo importante nella società italiana in quanto era stata un pilastro durante le guerre partigiane portando le necessarie informazioni, viveri e armi, agli uomini che si dovevano nascondere nelle montagne. Tuttavia, finita la guerra, una certa cultura millenaria maschilista forte anche dell’appoggio di molte donne affette dalla ormai genetica frigidità cerebrale di secoli di sottomissione, cominciarono un linciaggio mediatico e religioso che rintuzzò l’improvvisa voglia di emancipazione femminile. Ci sono poi voluti molti anni fino al 1972 perché si rivedessero le donne per strada a rivendicare la propria autodeterminazione (ma quante botte presero tanto che per un anno non vi furono più manifestazioni).
La donna, in questa società ambigua, a mio parere, combatte legittimamente con tutte le armi che dispone. Se usa anche quella della bellezza non la biasimo. Il problema non sono le donne cosiddette “veline”, ma gli uomini che vogliono fare gli intellettuali o gli statisti, mentre ragionano (anche di fantasia) sempre e solo con il … “l’attributo” (quello che c’è o che è rimasto).
La nostra società in generale e soprattutto quella politica istituzionale, riflette, purtroppo, l’ingannevole morale dei mafiosi, in una mano l’immagine della Madonna e nell’altra la pistola. Ma d’altronde, quando si chiede alla gente comune perché va in vacanza, tutti rispondono che lo fanno per cultura o per rilassarsi, mentre non ho mai sentito dire a nessuno (pubblicamente) che è solo e finalmente per cercare sesso, anche omosessuale, perché (pubblicamente) qui in Italia rimane un tabù (e poi al ritorno, per ritrovare la verginità culturale fanno pure morale gratuita soprattutto sugli omosessuali). Siamo in generale un popolo culturalmente e scolasticamente bigotto di “attori” (mentitori) e il nostro Parlamento e le nostre Istituzioni, non possono che esserne un riflesso, o forse viceversa.
Se il sito della Guz è stato veramente oscurato siamo davvero alla frutta…
Pare che come prossima mossa toglieranno la Divina Commedia dai programmi scolastici… dal sito di Travaglio: “Sabina ha pure mandato il papa all’inferno. Posso garantire che, diversamente da me, lei all’inferno non crede. Quella era un’incursione artistica in un genere letterario inaugurato, se non ricordo male, da Dante Alighieri. Il quale spedì anticipatamente all’inferno il pontefice di allora, Bonifacio VIII, che non gli piaceva più o meno per le stesse ragioni per cui questo papa non piace a lei e a molti: le continue intromissioni del Vaticano nella politica. Anche Dante era girotondino?”
bravo travaglio maestrino che ci svela l’esegesi letteraria, me piaas .
e grandissima sabina che ci tiene a specificare: “il papa all’inferno tormentato da dei diavoloni frocioni attivissimi ! e non passivissimi!”
ahahahah.
anche se non credo gli creerà molto tormento