08th Apr 2008

c’è posta per te

charlie brownGentile Walter,

sono Milena, la nipote di quel Vittorio a cui lei ha indirizzato la sua letterina elettorale.
Purtroppo mio nonno è morto da ormai 9 anni: non riceve più le bollette della luce, del gas, dell’acqua, del telefono, le cartelle delle tasse, le multe, la pubblicità dei supermercati, le lettere d’amore, le cartoline degli amici, solo per la campagna elettorale è ancora vivo.
Forse anche questa è una piccola dimostrazione di quanto sia indietro la politica rispetto al Paese vero che paga le bollette, prende le multe, va al supermercato quando ci sono gli sconti, nasce, vive ed infine muore, come Vittorio a cui lei si rivolge chiamandolo per nome ma che non conosceva affatto.

Immagino che queste letterine siano state confezionate in base al target d’età a cui vengono spedite, tanto è vero che in quella intestata a mio nonno si parla quasi esclusivamente  di pensioni.
Vittorio, per come lo immagina lei, è uno di quegli anziani preoccupati solo di mettersi in fila alla posta a fine mese.
Mio nonno invece, per come l’ho conosciuto io, oltre ad interessarsi del reddito mensile suo e dei suoi nipoti si interessava anche di molte altre cose.

E’ stato partigiano nelle Valli attorno a Torino, le stesse che ora chiedono inutilmente il vostro rispetto (le dice qualcosa il nome Valsusa?). Ha combattuto perché i cittadini di questo Paese avessero dei diritti e, primi fra tutti, i suoi nipoti (del resto tutti voi non fate che ricordarci continuamente il sacro valore della famiglia).
Il “gentile Vittorio” ha due nipoti: uno fa 1000 lavori saltuari (tutti regolamentati dalla “bellissima” legge 30 che nessuno di voi, democratici o arcobaleni che foste, si è mai preso la briga di cambiare) per pagarsi un’Università vecchia, immobile e pretenziosa (a vostra immagine e somiglianza insomma).
L’altra nipote, che poi sarei io, viene considerata contro natura da buona parte dei vostri candidati e ancora aspetta di ricevere (bontà vostra) qualche diritto.

Forse è giunto il momento di indirizzare qualche letterina anche ai vivi in cui si spieghi magari perché in questa “nostra Italia” – come la chiama lei, perché io non mi ci riconosco affatto – gli operai vengono candidati anziché assunti; come mai esistono ridicoli contratti che durano il tempo di un week end; come mai l’unica candidata premier donna è una ridicola macchietta fascista mentre a sinistra le donne sono sempre in secondo piano, sempre in fondo alle liste; mi piacerebbe sentir parlare della legge contro la violenza sulle donne (che fine ha fatto?), mi piacerebbe sentire parole di fuoco contro chi mette in discussione la legge che regolamenta l’aborto ed invece sento Generali candidati al suo fianco che vogliono i bordelli nelle caserme, sento parlare di diritto naturale, di gay come mostri, di donne assassine di feti.

Provate a dare ai vivi dei motivi per votare se ci riuscite e se ci riuscite spiegateci anche come avete fatto a toglierci il diritto di scegliere: tra Niki Vendola e Bertinotti, tra la Finocchiaro e il Generale Del Vecchio, tra la Bonino e la Binetti…perché se ne voto uno mi tiro dietro inevitabilmente anche l’altro.
Glielo spieghi lei a Vittorio “gentile Walter” che parla con i morti perché io se lo incontrassi oggi mio nonno non avrei il coraggio di raccontargli cosa succede a noi vivi.

Torino, 8 aprile 2008
Milena Paulon

3 Responses to “c’è posta per te”

  1. silviavideo Says:

    Per solidarietà ieri mi sono trovata nella buca un volantino elettorale di Casini indirizzato ad un tale Ciro “Qualcosa” che non fa parte del mio albero genalogico (nè in vita nè trapassato) e non abita nemmeno nel mio palazzo.
    Dopo la comunicazione con i morti i nostri arzilli canditati sperimentano anche quella con i loro amici immaginari.
    Che brutta cosa la solitudine.

  2. IA Says:

    Io ieri sera ho ricevuto una telefonata di Casini… sìsì, quello lì… il Pierferdinando…. ero in giardino, ma dotata di cordless ahimè… suona il telefono… “pronto?!”… “Scusi il disturbo, sono Pierferdinando Casini “…….minchia m’ha beccatto!!E che vuole?!… tra il cinguettìo degli uccellini e l’abbaiare dei cani, mica me n’ero accorta che si trattava di un messaggio registrato.. nell’ansia da campagna elettorale per un attimo (ma proprio un attimo, eh?!) ho temuto che il Pier andasse a braccare di persona i potenziali elettori… poi ho anche pensato “adesso mi fa il culo perchè i bambini (ndr: se sotto i 25 anni!) mi fan cagare”… però si vede che uno dei suoi ha pianto e lui ha dovuto dedicarsi alla famiglia (una o l’altra, non so bene…) perchè ha finito di blaterare e ha messo giù….. fiuuuuuu, l’ho sfangata… metti che non fosse registrato?!?!

  3. silviavideo Says:

    Ma Iaaaaa, solo a te poteva capitare di essere cavia delle nuove tecnologie applicate alla campagna elettorale!
    E ti è gia andata bene… Avrebbe potuto chiamare il Silvio in persona, o Giuliano Ferrara… che spavento!!!
    In tempi non sospetti avresti dovuto attrezzarti con delle registrazioni di tua nonna quando dava il meglio di se… di sicuro non avrebbero più richiamato. MAI PIU’.

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