Archive for Aprile, 2008

25th Apr 2008

BADhOLE che resistono

resistenzamilena resiste qui anche se sogna sempre il messico
silviavideo resiste alla tentazione di mandare tutti a cagare
giusti resiste sulla vespa anche d’inverno
lara resiste a san salvario
carola resiste al concerto della pausini fino all’ultima canzone
ste resiste tante domeniche in panchina
paoletta resiste dal basso
fra resiste ore davanti allo specchio
alessia resiste a tutte noi

le BADhOLE resistono a tutto tranne che al 25aprile

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11th Apr 2008

BADhOLE+Stipsy a Bologna

Non ci era mai capitato di conoscere un’Amazzone in carne ed ossa! :)

 

amazzoni.jpg

 

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08th Apr 2008

c’è posta per te

charlie brownGentile Walter,

sono Milena, la nipote di quel Vittorio a cui lei ha indirizzato la sua letterina elettorale.
Purtroppo mio nonno è morto da ormai 9 anni: non riceve più le bollette della luce, del gas, dell’acqua, del telefono, le cartelle delle tasse, le multe, la pubblicità dei supermercati, le lettere d’amore, le cartoline degli amici, solo per la campagna elettorale è ancora vivo.
Forse anche questa è una piccola dimostrazione di quanto sia indietro la politica rispetto al Paese vero che paga le bollette, prende le multe, va al supermercato quando ci sono gli sconti, nasce, vive ed infine muore, come Vittorio a cui lei si rivolge chiamandolo per nome ma che non conosceva affatto.

Immagino che queste letterine siano state confezionate in base al target d’età a cui vengono spedite, tanto è vero che in quella intestata a mio nonno si parla quasi esclusivamente  di pensioni.
Vittorio, per come lo immagina lei, è uno di quegli anziani preoccupati solo di mettersi in fila alla posta a fine mese.
Mio nonno invece, per come l’ho conosciuto io, oltre ad interessarsi del reddito mensile suo e dei suoi nipoti si interessava anche di molte altre cose.

E’ stato partigiano nelle Valli attorno a Torino, le stesse che ora chiedono inutilmente il vostro rispetto (le dice qualcosa il nome Valsusa?). Ha combattuto perché i cittadini di questo Paese avessero dei diritti e, primi fra tutti, i suoi nipoti (del resto tutti voi non fate che ricordarci continuamente il sacro valore della famiglia).
Il “gentile Vittorio” ha due nipoti: uno fa 1000 lavori saltuari (tutti regolamentati dalla “bellissima” legge 30 che nessuno di voi, democratici o arcobaleni che foste, si è mai preso la briga di cambiare) per pagarsi un’Università vecchia, immobile e pretenziosa (a vostra immagine e somiglianza insomma).
L’altra nipote, che poi sarei io, viene considerata contro natura da buona parte dei vostri candidati e ancora aspetta di ricevere (bontà vostra) qualche diritto.

Forse è giunto il momento di indirizzare qualche letterina anche ai vivi in cui si spieghi magari perché in questa “nostra Italia” – come la chiama lei, perché io non mi ci riconosco affatto – gli operai vengono candidati anziché assunti; come mai esistono ridicoli contratti che durano il tempo di un week end; come mai l’unica candidata premier donna è una ridicola macchietta fascista mentre a sinistra le donne sono sempre in secondo piano, sempre in fondo alle liste; mi piacerebbe sentir parlare della legge contro la violenza sulle donne (che fine ha fatto?), mi piacerebbe sentire parole di fuoco contro chi mette in discussione la legge che regolamenta l’aborto ed invece sento Generali candidati al suo fianco che vogliono i bordelli nelle caserme, sento parlare di diritto naturale, di gay come mostri, di donne assassine di feti.

Provate a dare ai vivi dei motivi per votare se ci riuscite e se ci riuscite spiegateci anche come avete fatto a toglierci il diritto di scegliere: tra Niki Vendola e Bertinotti, tra la Finocchiaro e il Generale Del Vecchio, tra la Bonino e la Binetti…perché se ne voto uno mi tiro dietro inevitabilmente anche l’altro.
Glielo spieghi lei a Vittorio “gentile Walter” che parla con i morti perché io se lo incontrassi oggi mio nonno non avrei il coraggio di raccontargli cosa succede a noi vivi.

Torino, 8 aprile 2008
Milena Paulon

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03rd Apr 2008

l’invasione delle bIkee

bikea.jpgA Natale l’Ikea ha regalato una bicicletta a ciascuno dei suoi 6.200 dipendenti in Italia per promuovere l’utilizzo di forme di trasporto sostenibile come valida alternativa all’uso dell’auto privata.  L’obiettivo di lungo periodo dell’azienda: il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente.

Il Ministro dell’Ambiente ha espresso il suo apprezzamento per questa iniziativa, “utile al fine di trasformare la bicicletta in una valida alternativa di spostamento”.

Iniziativa davvero lodevole! Trattasi però di 6.200 biciclette (di marca! prezzo sul mercato 199 euro) PIEGHEVOLI, taglia 31 (!!), ruotini tipo quelli su cui corrono i criceti, cioè microscopici.
Osservate la foto… quella sarebbe una valida alternativa all’uso dell’auto privata????

Le sopracitate personalità dispensatrici di dichiarazioni illuminanti (che come valida alternativa all’auto privata usano le auto blu pagate con i nostri soldi) hanno provato a salirci sopra e a percorrere tre isolati a Genova senza morire d’infarto o 100 metri a Milano senza morire schiacciati da un SUV??
Considerando, poi, che di solito i negozi Ikea non sono ubicati propriamente in ‘centro’, ma in mega aree commerciali periferiche solcate da svincoli autostradali, tangenziali e strade ad alta percorrenza, l’intera operazione mi pare davvero geniale! Sorge addirittura il dubbio che il tutto si inserisca in un piano occulto di ridimensionamento del personale
Insomma, a meno che i 6.200 dipendenti Ikea non si portino le biciclettine sulle loro 6.200 barche a vela e le usino per percorrere il molo e raggiungere il loro Amministratore Delegato che li aspetta per l’aperitivo, le bIkee sembrano essere davvero inutili nella vita quotidiana dei comuni mortali urbani.

Mi chiedo… per quella cifra non potevano regalare una bici, magari un po’ meno di marca, ma con delle ruote normali… insomma una bici utilizzabile?
Risultato: l’obiettivo di breve periodo dei dipendenti Ikea è di sbarazzarsi delle trappolette mortali, tanto che impazzano su internet (s)vendite colossali (a proposito, per chi avesse la barca o un camper lo consiglio, se ne trovano addirittura due al prezzo di una…).

Comunque, dai, non facciamo quelli che si lamentano sempre di tutto, l’idea era davvero buona.
Consiglio ai dirigenti di Ikea Italia di riprovarci il prossimo anno.
Sono sicura che ce la possono fare, magari regalando ai loro dipendenti 12.400 ruote di dimensioni standard.

PS. la bici nella foto è in vendita.

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