Quando ci scappa il morto il coccodrillico parlamento italiota è subito pronto a mettere in campo le sue super efficaci super super misure di super sicurezza.
Ma l’obiettivo sarà quello giusto?
Un omicidio su quattro in Italia avviene in famiglia, tra le mura domestiche, il 70% delle vittime sono donne e in 8 casi su 10 l’autore è un uomo.
In Italia il marito o il convivente è l’autore della violenza (maltrattamenti o stupri) nell’85% dei casi.
A questo proposito, e basandosi sull’evidenza dei FATTI, le BADhOLE propongono un pacchetto sicurezza in 10 punti contro la violenza più diffusa: quella in famiglia.
Ecco il “pacchetto sicurezza BADhOLICO”:
1) maggiore illuminazione nei luoghi ad alto rischio come la camera da letto e la cabina armadio;
2) più telecamere nei corridoi e nei salotti, luoghi di passaggio e di elevata frequentazione;
3) istituzione del ‘poliziotto di tinello’: figura stazionante in un’apposita credenza blindata e abilitato a far uso del manganello, nel caso di schiamazzi in cucina, e del dissuasore elettrico nel caso in cui il marito-compagno inizi ad alzare le mani;
4) espulsione dal nucleo famigliare dei soggetti pericolosi già segnalati alle forze dell’ordine (recidivi), che verranno accompagnati dalle stesse ai confini della città con decorso immediato. Per i soggetti più violenti prima dell’allontanamento è consigliabile il pernottamento presso la Diaz di Genova per una notte di riflessione e pentimento;
5) è fatto obbligo per gli uomini che vogliano contrarre il matrimonio (o iniziare una convivenza) avere i documenti psichiatrici in regola e aver superato il test d’ammissione anti-machismo;
6) denuncia automatica e processo per direttissima per reato di ‘omissione di soccorso e omertà’ ai vicini di casa dotati di orecchio supersonico quando dal piano di sopra cade una briciola sul loro balcone, ma stranamente sordi (e ciechi) quando al di la del muro si alzano le urla di una donna picchiata a sangue;
7) denuncia automatica e processo per direttissima per reato di ’stronzaggine’ al parroco di famiglia o ai parenti che pronunciano frasi del tipo: “Cerca di avere pazienza, la donna deve essere forte e salvare il matrimonio, vedrai che lui cambierà…”;
8) ricovero coatto e disintossicazione forzata delle donne vittime di dipendenza dagli ’stupefacenti’ carnefici (quelle della serie: “mi ha saccata di botte ma mi ha chiesto scusa, mi ama tanto a suo modo… torno con lui!”);
9) maggiori controlli di polizia nelle chiese, luoghi in cui vengono suggellate unioni da paura;
10) bonifica con le ruspe negli appartamenti dove ci è scappato il morto, un po’ di pulizia domestica fa sempre bene.
Tutto questo vi pare una scemenza?
Sono perfettamente d’accordo con voi
, ma non è peggio di quello che si legge sui giornali in questi giorni.
Il vero nocciolo della questione è un altro, ed è importantissimo.
Se ne parlerà in piazza il 24 novembre a Roma.
Le BADhOLE aderiscono.