07th Ott 2007
odore di marcia
Da poche ore è terminata la marcia Perugia-Assisi, tradizionale appuntamento con la Pace giunto alla sua 17esima edizione. I diritti del popolo birmano, il ricordo di Anna Politkovskaja, la tragedia del Darfur, la lotta contro tutte le mafie tutti insieme a manifestare e questo è bello, molto bello. Le Badhole sono per la pace, l’amore e anche per un po’ di rock and roll se capita, però c’è qualcosa che stona in sta marcia secondo me. Due aspetti soprattutto mi lasciano un po’ perplessa: uno riguarda la coerenza delle persone e l’altro, manco a dirlo, la ridicolaggine dei politici.Partiamo dal primo aspetto, la coerenza. Lo slogan ufficiale della marcia di quest’anno era “tutti i diritti per tutti”, bello, mi piace, sottoscrivo in pieno. Bello anche intravedere dietro quello slogan persino le associazioni di scout e le Acli che solo pochi mesi prima erano scesi in piazza al Family Day per evitare che tutti questi diritti arrivassero proprio a tutti tutti, o sbaglio? Quindi, se ho ben capito, il messaggio più coerente avrebbe dovuto essere “tutti i diritti per tutti…basta che siano lontani da me” perché certo voglio che in Birmania abbiano i loro diritti, voglio che in Russia abbiano i loro diritti, voglio che in Darfur abbiano i loro diritti però non voglio che li abbiano i miei vicini di casa, quei due ragazzi sempre eleganti, uno un po’ troppo effemminato a dirla tutta.Della seconda questione ho un po’ di pudore a parlarne perché parlare dei politici italiani è un po’ come sparare sulla Croce Rossa da dietro, ma tant’è, l’occasione è troppo ghiotta. Da almeno 3 anni i TG intervistano Diliberto felice mentre marcia per la pace nel mondo e lui tutti gli anni, puntuale come la tassa raccolta rifiuti, dichiara giustamente: “tutta questa gente qui oggi chiede che vengano ritirate le truppe in Iraq”. Ora io dico, pazienza gli anni prima, ma ora, piccolo balengo saccente, sei al Governo potresti per cortesia darti una mossa anziché fare ste dichiarazioni? Cosa si aspetta a farle tornare ste truppe? Devono andare a riprendersele i cittadini caricando tutti sulle loro Panda? No, perché, basta saperlo, uno si organizza, chessò, ribalta i sedili posteriori per far spazio all’artiglieria pesante.Insomma viva la pace, viva i diritti però a volte mi torna su un odore di marcia e siccome sono stanca di tapparmi il naso, lo scrivo qui.

Pu, come solito te la appoggio al 100%. Un fulgido esempio di ipocrisia in movimento…
Anche se credo che la parte di popolo cattolico che ha sfilato sia ad Assisi che al Family Day non pensi affatto di essere in contraddizione. Nel lessico storpio di queste persone quelli lontani si chiamano “diritti” mentre quelli sul proprio pianerottolo sono liquidati come “capricci”.
Per quanto riguarda i politici presenti, in effetti c’è ben poco da dire. Altro che sparare sulla Croce Rossa, c’è rischio di essere accusati di necrofilia… per loro solo una domanda: quando sfilerete per tutti i DOVERI per TUTTI?
sempre a fa’ polemica, mile’!
scherzo, ce lo sai che approvo.
madonna federì davvero, sto diventando una vecchia zitella acida; quando inizierò a vestirmi come rosy bindi sparami!