Archive for Settembre, 2007

28th Set 2007

c’è clero e clero evidentemente

rosso.jpgin Birmania i monaci scendono in piazza, scalzi, e non c’è nemmeno un embrione da difendere, ci sono persone, idee di democrazia e di libertà.

il clero cattolico invece, calzando scarpe Prada, lancia anatemi contro la libertà d’amare, di vivere e morire con dignità.

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28th Set 2007

L’antipolitica (quella vera)

survived_catholic_school.jpgCome solito nessuno ne parla.
Mentre gli italici giornalisti e i politici italioti sono impegnati ad appiccicare a forza l’appellativo di ‘antipolitica’ alla presentazione di una legge popolare (atto politico previsto dalla Costituzione), si sta svolgendo, nel più profondo silenzio tombale, un caso eclatante di antipolitica vera, arrogante e diseducativa.
Domenica in Trentino oltre 410 mila elettori saranno chiamati alle urne per un referendum con il quale si chiede di cancellare alcuni articoli di una legge provinciale che prevede finanziamenti pubblici alle scuole paritarie, cioè private, cioè cattoliche. Si tratta dunque di un risparmio di soldi della collettività, che la legge disinvoltamente regala alla lobby della scuola privata, e della rettifica di un testo di legge deliberatamente anticostituzionale (l’art 33, comma 3, della Costituzione stabilisce infatti che gli Enti e i privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato).
Usando la stessa tecnica adottata nel 2005 per il referendum sulla fecondazione assistita, il fronte del no, incitato dal vescovo di Trento e capitanato da Forza Italia, UDC e Margherita, ha invitato in modo quasi omogeneo a non recarsi alle urne.
Come si può definire la richiesta (e l’incitazione) dei cittadini a rinunciare al diritto costituzionale di partecipare alle decisioni pubbliche? Come si può definire tale richiesta se, peraltro, l’esercizio del diritto di voto è mirato ad abrogare una norma anticostituzionale?
Io direi che la cosa è apertamente e arrogantemente un caso di ANTIPOLITICA.

Qualche politico o qualche giornalista vuole, per favore, farlo notare?

PS. La cosa è talmente schifosa che persino i Giovani delle ACLI si sono dissociati dal fronte del non-voto dicendo che è diseducativo. Ed è tutto detto…

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27th Set 2007

I furbetti delle FS

treno.jpgCiuff Ciuff. Viaggiando da Genova a Torino con un fiammante Intercity delle Ferrovie dello Stato ho cumulato (anzi HA cumulato) 57 minuti di ritardo.
Siccome avevo miracolosamente la prenotazione del posto, ho potuto “godere” dell’opportunità di chiedere il rimborso previsto per i treni Intercity: 30% del costo del biglietto.

Compilato e spedito l’apposito modulo, ricevo una lettera dove mi si comunica che non è possibile dare corso alla mia richiesta di bonus poiché il ritardo di 57 minuti maturato in corso di viaggio è stato determinato da eventi le cui cause non rientrano tra quelle attribuibili a responsabilità dell’impresa ferroviaria.
E in particolare:
- 54 minuti sono da ascrivere a Eventi accidentali
- 3 minuti sono da ascrivere ad Avverse cause metereologiche

Tre minuti per avverse cause metereologiche?? Che precisione!! Ma chi li prende i tempi alle FS, il team della Ferrari?
Cause metereologiche… avverse? Quel pomeriggio a Genova c’era il sole, a Torino piovigginava fine fine. Se piovigginare = 3 minuti di ritardo quando fa temporale, grandina o nevica che succede? Si torna indietro nel tempo e ci si risveglia nel 1500??
E gli eventi accidentali non attribuibili alla responsabilità delle FS? Se qualsiasi evento (accidentale e non) che avviene sui binari non dipende da strutture, infrastrutture, personale, strumentazioni e organizzazione delle FS, da chi mai può dipendere?? Dagli UFO?

Comunque questa politica delle FS mi piace. Perché è chiaro che se vale per loro, varrà anche per noi.
Vi capita di arrivare tardi alla stazione per eventi accidentali non dipendenti da voi? Es. vi si smaglia una calza e dovete cambiarla, il gatto vomita sul tappeto e dovete pulire, vostro figlio si infila il tappo della bic nel naso e tocca portarlo in ambulatorio prima di andare a lavorare ecc. ecc.
O… tardate per cause metereologiche avverse? Marciapiede sdrucciolevole per nevischio o simili, leggera brezza da nord-est?
Niente paura! Sicuramente potrete salire sul treno e viaggiare comodamente senza pagare il biglietto.
D’altra parte, mica è colpa vostra se avete tardato e non avete fatto in tempo a fare il biglietto!

Prima di provare se è davvero così, ricordo però che le nuove sanzioni di Trenitalia in vigore da questo mese sono di 50 Euro (anziché i precedenti 25) più il prezzo del biglietto a chi venga trovato sprovvisto di regolare titolo di viaggio e paghi contestualmente alla notifica. La sanzione raddoppia qualora il pagamento avvenga entro 15 giorni e quadruplica qualora avvenga tra il sedicesimo e sessantesimo giorno dalla notifica.

Se il pagamento avviene fra il sessantesimo e il novantesimo giorno ti danno gli arresti domiciliari, dopo il novantesimo c’è l’ergastolo. Se però tenete duro e pagate fra il centoventesimo e il centocinquantesimo giorno, vi fanno amministratore delegato delle FS, con l’opzione di passare con onore e lauta buonuscita all’Alitalia se riuscirete a creare un “buco” nel bilancio superiore alla media di quello delle precedenti gestioni.

Chi resiste senza pagare sin dopo il centocinquantesimo giorno rischia, infine, di diventare Deputato.

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17th Set 2007

casting

castingLe Badhole oltre ad andare in giro nelle piazze ad urlare Vaffanculo e a guardare Beautiful in tivvù stanno anche lavorando (bè forse lavorare è un po’ forte come termine) al loro nuovo cortometraggio.

La sceneggiatura è quasi completata e si sta procedendo al casting, uno dei ruoli è già stato assegnato, potete vedere il “prescelto” qui ritratto con una Badhola DOC.

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14th Set 2007

tutti in fila che…

…c’è da fare la rivoluzione!rivoluzione

Sabato scorso, l’8 di settembre, due BADhOLE e svariate centinaia di sognatori si sono messi in fila per fare la rivoluzione. La badhola e i sognatori più tenaci hanno resistito 4 ore.
Nella settimana che è seguita a questo avvenimento si sono fatte molte parole, molte polemiche ma un fatto rimane: più di 300mila persone in tutta Italia hanno voluto dare un segnale forte della loro voglia di cambiamento e l’hanno fatto mettendoci la firma, mettendo il proprio nome e la propria faccia. La piazza era piena di giovani, piena di quella generazione che vogliono farci credere essere indifferente a tutto, evidentemente non è vero.
Sarà stato populista e demagogico come sostengono i più snob tra gli intellettuali di quella sinistra ormai lontana come Marte e tutta presa dall’interessantissimo dibattito “meglio Veltroni o Rosy Bindi?”, però è stato inaspettato e commovente e bellissimo scoprire che esistono ancora degli italiani con il senso della vergogna.
E’ un paese veramente surreale quello dove i cittadini che scendono in piazza vengono considerati “anti-politica” perché nulla è più Politica (con la maiuscola) di un popolo che vuole decidere e a tutti quelli che non lo capiscono o, peggio, fanno finta di non capirlo, un VAFFANCULO sincero dalle Badhole.

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